Roma, Giachetti: “Calenda candidato perfetto, ha il carattere che serve alla città”

L'esponente di Italia Viva: "Se Pd sceglie i 5 Stelle come in Puglia, noi da soli. Calenda sarebbe perfetto"
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ROMA – “Io credo che Carlo Calenda sarebbe perfetto: capacita’ ed esperienza di governo, sensibilita’ istituzionale, proveniente dal mondo delle imprese. Lui sarebbe il perfetto sindaco di Roma. Attenzione: il prossimo sindaco dovra’ gestire il Giubileo del 2025″. Lo dice Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, vicepresidente della Camera e candidato sindaco contro Virginia Raggi nel 2016, in una lunga intervista rilasciata a Fernando Magliaro e pubblicata oggi su ‘Il Tempo’.

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“Calenda ha un carattere forte, ma e’ quello che serve a Roma”, sostiene Giachetti, secondo il quale “due messaggi devono essere estremamente chiari. Il primo: a Roma il problema non e’ Virginia Raggi ma i 5Stelle e chi propone accordi strutturali con loro per le comunali non potra’ ricevere il nostro sostegno”.

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E “il secondo e’ questo: se il Pd pensa per Roma di adottare il metodo del confronto come in Toscana, noi ci siamo. Ma se pensa di usare quello della Puglia, con Emiliano da prendere o lasciare, o, peggio ancora, quello Liguria con la scelta di Ferruccio Sansa insieme ai 5Stelle, allora Italia Viva andra’ per conto suo. E a Roma non siamo di certo irrilevanti“.

A sinistra c’e’ la fuga da Roma? “E non da oggi. Non e’ che nel 2016 fosse diverso. E l’alleanza con i 5Stelle non e’ certo delle ultime giornate“, prosegue l’esponente di Italia Viva.

“Io ero candidato sindaco e correvo contro la Raggi e intanto D’Alema raccoglieva i curricula per la composizione della Giunta grillina. Qui il problema non e’ Virginia Raggi in se’. In questi cinque anni mica ha governato da Marte. Lei e’ il frutto di un blocco di potere. Chi oggi dice ‘Si’ ai 5Stelle ma no alla Raggi’ sta prendendo in giro gli elettori”.

Quanto ai nomi circolati di Enrico Letta e David Sassoli, entrambi non interessati a correre per il Campidoglio, Giachetti replica: “Forse qualcuno nel Pd pensava e pensa che dopo il disastro dei 5Stelle a Palazzo Senatorio il prossimo sindaco ci venisse portato su un vassoio d’argento. Ma se non stanno attenti e non si muovono per tempo rischiano di passare la mano di nuovo al centrodestra“.

“Sarebbe spettato alla Raggi avviare i lavori per il Giubileo. Noi iniziammo nel 1993 a lavorare per quello del 2000, aprendo i cantieri fra il 1996 e il 1997”, incalza l’esponente renziano, che aggiunge: “A Roma ci sono quanto meno problemi pratici quotidiani che da un decennio i Sindaci non hanno saputo affrontare: trasporti e mobilita’, la manutenzione ordinaria dalle strade al verde alle scuole e, infine, i rifiuti. E non ho neanche preso ancora in considerazione gli investimenti. La Raggi e i 5Stelle sono quelli che in nome della ordinarieta’ delle cose hanno detto no alle Olimpiadi, hanno distrutto il progetto Stadio della Roma e affossato praticamente tutte per grandi opere. Di fatto, abbiamo perduto un quinquennio pieno: nel 2021 e’ come se Roma fosse ancora al 2016 avendo perduto, pero’, tantissime occasioni”.

A breve Italia Viva organizzera’ una ‘Leopolda romana’: “Sara’ proprio il momento del confronto. Prima di trovare i nomi, che comunque mancano, dobbiamo identificare la visione della Roma del futuro. E questo sara’ il momento”.

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25 Agosto 2020
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