Migranti, sindaco Mineo: “Quasi tutta la Sicilia è con Musumeci, c’è mancanza di rispetto”

"L'intendimento del governo a non ascoltare il territorio è stato fuori luogo", afferma il sindaco di Mineo, dove sorgeva il Cara più grande d'Europa (ora chiuso)
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PALERMO – “La Sicilia è quasi totalmente con il governo Musumeci. Qui siamo davanti a un’emergenza migratoria all’interno dell’emergenza sanitaria“. Lo ha detto Giuseppe Mistretta, il sindaco di Mineo, cittadina in provincia di Catania nel cui territorio sorgeva il Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) più grande d’Europa, che oggi è chiuso, intervistato da Sky Tg24.

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“Non è stato piacevole sapere nelle scorse settimane che a pochi chilometri dal mio comune, a Vizzini, era in costruzione una tendopoli in una base dismessa dell’aeronautica militare. C’è una mancanza di concertazione mai vista e una mancanza di rispetto istituzionale“. Secondo il sindaco di Mineo “è mancato il dialogo” e “l’intendimento del governo a non ascoltare il territorio – ha continuato – è stato fuori luogo”.

E sull’ordinanza di Musumeci che prevede lo sgombero degli hotspot e dei Centri d’accoglienza per migranti: “Il presidente della Regione utilizza delle prerogative istituzionali – risponde Mistretta -, opera da commissario per l’emergenza Covid-19”.

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