hamburger menu

Alberto di Monaco in elicottero sul Gran Paradiso: scatta la polemica

Il principe era in Valle d'Aosta per la 25esima edizione del Gran Paradiso Film Festival e per il centenario di fondazione del Parco nazionale del Gran Paradiso

alberto di monaco
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

AOSTA- Una passeggiata sul ghiacciaio, verso la vetta del Gran Paradiso, l’unico quattromila tutto italiano. L’ha fatta nella mattinata di martedì 12 luglio il principe Alberto II di Monaco, ospite in Valle d’Aosta in occasione dell’apertura della 25esima edizione del Gran Paradiso Film Festival e del centenario di fondazione del Parco nazionale del Gran Paradiso. Peccato che la passeggiata, a favore di telecamere e macchine fotografiche, sia stata brevissima: il regnante di Montecarlo è salito sul ghiacciaio in elicottero.

LE DENUNCE

La denuncia è dell’associazione Mountain Wilderness, ed è ripresa dalle forze politiche di sinistra in Valle d’Aosta come “ingannevole e dannosa propaganda”. “Il mondo è in fiamme, la crisi climatica è qui e ora: soprattutto nelle nostre montagne, le Alpi”. Lo scrivono in una nota Area Democratica-Gauche Autonomiste e Rete Civica (componenti del Progetto Civico Progressista), Adu VdA-Sinistra Italiana e il Movimento 5 Stelle della Valle d’Aosta. “Lo scioglimento dei ghiacciai e del permafrost sta radicalmente cambiando l’approccio alla montagna: rifugi senz’acqua potabile sono costretti a chiudere, mentre vie storiche diventano impercorribili. Il fondovalle viene colpito da eventi estremi e dalla siccità. Gli agricoltori sono in forte sofferenza in molti degli alpeggi” ricordano i quattro partiti.

DANNI ANCHE PER LA FAUNA

“Il 100esimo anniversario dall’istituzione del Parco nazionale del Gran Paradiso e la 25esima edizione del Gran Paradiso Film Festival dovevano essere un momento di riflessione per cambiare rotta- aggiungono Ad, Rc, Adu e M5s- anche utilizzando lo strumento dell’appello al rispetto dell’Agenda 2030 da parte degli organizzatori del festival e del principe di Monaco, ospite dell’evento”. A “peggiorare il quadro”, secondo le quattro forze politiche, “il fatto che l’elicottero sarebbe stato pagato direttamente o indirettamente dalla Regione, quindi dai contribuenti. L’utilizzo dell’elicottero dovrebbe essere centellinato, limitato agli interventi di soccorso e ai rifornimenti dei rifugi e non impiegato come taxi per le teste coronate o per scattare delle fotografie di propaganda, dannosa per la causa di chi realmente lotta contro il cambiamento climatico ma forse utile per l’autopromozione dell’assessore del Pd valdostano Jean-Pierre Guichardaz. Ogni volo, in quest’area protetta, è potenzialmente dannoso per la fauna”. Ad, Rc, Adu e M5s annunciano che “in accordo con le consigliere regionali del Pcp” depositeranno un’interrogazione scritta, per capire “chi ha autorizzato quest’iniziativa del tutto inopportuna, per poi valutare altre eventuali azioni”. Concludendo: “Una volta i nobili venivano portati in montagna a spalla o in portantina: se proprio non si poteva fare a meno del principe, i politici valdostani potevano rendersi utili ripristinando questa antica tradizione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-07-25T13:39:44+02:00