Bologna è la seconda città d’Italia per incassi multe

Il comune ha registrano un incasso di 18,34 milioni di euro, pari al +15,7% sul 2015
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

multe01

BOLOGNA – E’ Bologna la seconda città d’Italia per gli incassi delle multe, per patentato, registrati nel primo semestre del 2016. In un contesto nazionale nel quale le amministrazioni locali nel periodo in questione hanno riscosso multe per 476 milioni di euro, ovvero il 12,2% in meno rispetto a quanto raccolto nella prima metà del 2015, Bologna cresce e si piazza seconda.

Dopo Milano, prima con 63,91 milioni di euro incassati (80,3 per patentato) nonostante un calo del 41% sul primo semestre 2015, c’è dunque la città delle Due Torri: in questo caso i milioni risultano 18,34 (76 euro a patentato) pari al +15,7% sul 2015. Considerando i Comuni dell’Emilia-Romagna, seguono Parma al sesto posto (6,77 milioni; 55,9 euro a patentato; +10,5% sul 2015), Piacenza al 17esimo (2.43; 37,1; +17,9%), Ravenna al 36esimo (2,16; 20,4; +11,2%), Reggio Emilia al 38esimo (2,15; 19,8; +19,2%), Modena al 39esimo (2,30; 19,2; -27,3).

A Modena, in particolare, diminuiscono le violazioni dei varchi ztl, per un calo delle sanzioni individuato attorno al 20% circa. Questo anche se nella città emiliana, come spiega al “Sole” il suo assessore a Bilancio e Smart city Ludovica Carla Ferrari, “non erano attivi sistemi automatici di rilevamento della velocità: proprio oggi entra in funzione l’autovelox fisso in tangenziale, un progetto atteso da tempo ai fini della sicurezza dopo che i tre precedenti sistemi- ricorda Ferrari- erano stati disattivati negli scorsi anni, anche a causa dell’alluvione”. Tornando alle città dell’Emilia-Romagna, in classifica compaiono Ferrara in 53esima posizione (1,31 milioni; 14,6 euro per patentato; +8,6% sul 2015): più in là, ecco Rimini 86esima, con un calo di incassi superiore a quello di Modena (651.449 euro; 6,8; -75%), e Forlì 97esima (178.879 euro; 2,3; -70,2%).

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»