Rockin’1000, e Renzi scrive al sindaco di Cesena

Per il sindaco di Cesena ieri sera, con il concerto dei 1200 musicisti, è stato scritto "un pezzo di storia"
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Rockin1000

BOLOGNA – Il concerto di ieri sera allo stadio di Cesena targato Rockin’1000 è destinato ad avere “uno spazio significativo anche nella storia mondiale del rock”. Ne è convinto il sindaco della cittadina romagnola, Paolo Lucchi, tanto da dirsi “pronto a collocare all’interno del parco Ippodromo un’installazione che ricordi il Rockin’1000 del 26 luglio 2015“, da dove tutto è iniziato col video di “Learn to fly” dei Foo Fighters che ha fatto il giro del mondo. E se n’è accorto anche il premier Matteo Renzi, che in mattinata ha inviato un messaggio a Lucchi per complimentarsi.

thats live rockin 1000Ieri sera, al Manuzzi, sono finalmente andati in scena i 1.200 musicisti del Rockin’1000 con un intero concerto di 15 canzoni (più tre bis). E “nella prima mattinata di oggi- fa sapere il sindaco di Cesena agli organizzatori- ci sono giunti messaggi di complimenti che ovviamente sono diretti a voi”. Tra i tanti, sono arrivati anche quelli di Renzi e del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, “che proprio grazie a un livello di condivisione social senza precedenti hanno potuto seguire, seppur lontani, una parte del vostro lavoro”. Lucchi, insieme al suo assessore Tommaso Dionigi, ha preso carta e penna per scrivere una lettera aperta all’ideatore del Rockin’1000, Fabio Zaffagnini, e al suo staff. “Nella serata di ieri avete regalato alla nostra città uno spettacolo meraviglioso- scrive il sindaco- che certamente resterà nella storia di Cesena e, ne siamo certi, troverà uno spazio significativo anche nella storia mondiale del rock”. L’evento di ieri “è stato molto più di un concerto- continua Lucchi- si è trattato a tutti gli effetti della concretizzazione di un sogno. Il vostro e quello dei 1.200 musicisti che hanno partecipato con entusiasmo e determinazione all’evento”.

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Fabio Zaffagnini

Il sogno del Rockin’1000 è stato “ben presto sposato dall’intera città di Cesena”, scrive ancora il sindaco agli organizzatori. Secondo Lucchi, “vedere l’uno accanto all’altro giovanissimi musicisti in erba, grandi professionisti di fama internazionale, ragazze e ragazzi che nella musica non hanno trovato la propria strada lavorativa ma che, nella serata di ieri, hanno avuto anche per sé il più grande palco della storia della musica rock, è stato unico ed emozionante”. Ieri sera, insomma, è stato scritto “un pezzo di storia” che Zaffagnini ha voluto “caratterizzare con un messaggio importante, scandito in inglese per arrivare al mondo: ‘Stay together, no more conflicts and play rock and roll‘”. Il sindaco di Cesena loda poi il “duro lavoro” dello staff che ha portato a questo risultato, conquistato “ogni giorno con impegno e determinazione. Ciò che stupisce di più, ripensandoci, è che poco più di un anno fa non c’era nulla di tutto questo- sottolinea Lucchi- in poco più di un anno avete creato un brand conosciuto negli angoli più remoti del pianeta, grazie al quale anche la nostra città, come mai in precedenza, ha fatto il giro del mondo. E’ evidente che il vostro progetto e le vostre capacità vi stiano proiettando su orizzonti molto ampi, da Cesena verso il mondo”. E proprio per questo, il Comune vuole lasciare “un segno tangibile” di quel “gruppo di sognatori folli che ha saputo fare la storia”, con una installazione al parco Ippodromo, “prima fondamentale tappa del vostro percorso. Lasciamo a voi la scelta- manda a dire Lucchi- ma ci farebbe molto piacere se, attraverso la condivisione con la più grande rock band del pianeta e magari con la collaborazione di qualche creativo artista, voleste proporci un segno tangibile del vostro passaggio, da lasciare lì dove tutto è iniziato. Al resto, ovviamente, penseremo noi”.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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