ROMA – Torna la ‘Natalonga’ per l’Europa di Ventotene, che quest’anno s’intitola “Rombere l’assedio”. Le pressioni dell’America di Trump, la guerra di Putin, la minaccia cinese, i sovranismi interni: il modello di democrazia europea è sotto attacco. A parlarne, ospiti dell’ottava edizione della nuotata di 1700 metri davanti all’isola simbolo del sogno europeista, l’editorialista Massimo Giannini, il regista russo premio Oscar Pavel Talankin e la scrittrice ungherese Noémi Szécsi.

“Dobbiamo prepararci ad uscire ancora una volta in mare aperto”, ammoniva Altiero Spinelli nel 1986, nel suo ultimo intervento al Parlamento europeo. Esortazione oggi più attuale che mai di fronte a un’Europa letteralmente assediata: il conflitto ucraino alle porte dura da quasi 1600 giorni, più della prima guerra mondiale, il presidente americano Donald Trump tradisce il legame transatlantico e l’Unione affronta la minaccia cinese tanto quanto l’arroganza predatoria dei giganti tecnologici. Con questa consapevolezza torna la ‘Natalonga’ per l’Europa di Ventotene.
Sabato 27 giugno, come tradizione, un centinaio di nuotatori attraverseranno i 1700 metri di mare aperto dal carcere di Santo Stefano a Ventotene, l’isola dove, nel 1941, i confinati Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni scrissero il “Manifesto per una Europa libera e unita”.
“L’Ue è sotto attacco perché, con tutti i suoi limiti, rappresenta un modello di convivenza civile fondato sulla democrazia, l’equilibrio dei poteri, la difesa di norme sociali e ambientali e la promozione dei diritti, compreso quello internazionale oggi tanto vilipeso”, osserva Eric Jozsef di EuropaNow!, l’associazione promotrice dell’iniziativa. Da qui “Rompere l’assedio”, il titolo dell’edizione 2026: “Abbiamo scelto questo nome perché alle pressioni esterne sull’Ue si sommano quelle interne dei sovranisti sempre più radicali”.
Dopo Tatiana Bucci (una delle ultime sopravvissute ad Auschwitz), il padrino di quest’anno è Massimo Giannini, editorialista di La Repubblica e scrittore. La sera di venerdì 26 Giannini, i cui ultimi libri sono “Il dovere della Speranza” con Romano Prodi (Rizzoli) e “La Sciamana” (Rizzoli) dialogherà della tempesta perfetta che imperversa sull’Europa in un evento organizzato in collaborazione la Fondazione Ebert. Due altri appuntamenti accompagnano la Natalonga 2026: giovedì 25 giugno si parlerà di scrittura e democrazia illiberale con Noémi Szécsi (premio letterario europeo con “Il Montecristo comunista”), mentre la sera di sabato 27 giugno, a nuotata conclusa, toccherà a Pavel Talankin, co-regista del documentario premio Oscar 2026 “Mister Nobody against Putin” (ZaLab), conversare di sfide autoritarie e presentare la proiezione del suo film.
La Natalonga per l’Europa è realizzata da EuropaNow! con il patrocinio del comune di Ventotene e il sostegno della rappresentanza in Italia della Commissione europea, con il contributo di Sidra (Deme Group), Adr Center e Montecorvino, con la collaborazione della fondazione Friedrich Ebert, la Proloco isola di Ventotene e la Guardia Costiera.




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