sabato 15 Agosto 2026

Milano, svolta nell’omicidio dell’interprete Roberto Guerrino: fermato un 19enne a Melzo

L'uomo è stato trovato senza vita nella sua abitazione il 13 giugno. Le indagini hanno permesso di ricostruire i movimenti del giovane che è stato trovato con un iPad sottratto alla vittima

MILANO – È stato fermato dai Carabinieri alla stazione ferroviaria di Melzo, con numerosi bagagli al seguito, il 19enne di origine marocchina, residente nel Comune del Milanese, ritenuto responsabile dell’omicidio di Roberto Guerrino, l’interprete trovato senza vita il 13 giugno nella sua abitazione di via Oxilia, a Milano, con numerose ferite alla testa.

Il fermo d’indiziato di delitto è stato eseguito nella serata di lunedì 22 giugno dai militari della Compagnia Milano Duomo e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Milano. Secondo quanto riferito dall’Arma, le indagini, condotte anche attraverso attività tecnica e di laboratorio, hanno consentito di ricostruire i movimenti del giovane attraverso le immagini degli impianti di videosorveglianza, dal luogo del delitto fino a Melzo. Gli elementi raccolti sono stati poi corroborati dai rilievi tecnico-scientifici del Ris di Parma, che avrebbero appurato la presenza del diciannovenne all’interno dell’appartamento della vittima.

Il fermo, spiegano i carabinieri, si è reso necessario per scongiurare il pericolo di fuga. Nel corso dei successivi sviluppi investigativi è stato inoltre rinvenuto nella disponibilità del giovane un iPad Air sottratto dall’appartamento di Guerrino dopo l’aggressione. Le attività investigative hanno consentito anche di individuare un diciassettenne marocchino che, nel giorno dell’omicidio, era in compagnia del fermato: la sua posizione è al vaglio della Procura dei minori. Il fermo è stato convalidato nella mattinata di mercoledì 24 giugno.

Foto dal profilo Facebook dell’AIIC (Associazione Internazionale degli Interpreti di Conferenza)

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