domenica 13 Settembre 2026

La rivoluzione ‘green’ dei bus elettrici: Firenze verso quota 100

Intervista della Dire all'amministratore delegato di Autolinee Toscane, Jean-Luc Laugaa

FIRENZE – La rivoluzione della mobilità elettrica passa anche da Firenze e dal trasporto pubblico locale. A dare l’impulso più recente è un investimento da 50 milioni portato avanti dall’amministrazione comunale, tramite fondi Pnrr, per l’acquisto di un’ottantina di mezzi totalmente green. Oggi sono stati presentati i primi 25 di questi nuovi bus a marchio BYD Europe. Veicoli di nuovissima generazione che faranno il ‘pieno’ di notte grazie alla stazione di ricarica installata direttamente a Peretola, nella sede del deposito di Autolinee Toscane. Il beneficio ambientale atteso è particolarmente tangibile: oltre 3 mila tonnellate in meno all’anno di emissioni di anidride carbonica. Proprio alla società che gestisce il servizio di trasporto pubblico su gomma, su scala regionale, è demandato il compito di accompagnare il processo di ammodernamento e rinnovamento della flotta. “Oggi siamo a Firenze per inaugurare un impianto, un’infrastruttura di ricarica elettrica e nuovi mezzi elettrici: è la continuazione del lavoro che abbiamo fatto da quasi quattro anni di industrializzazione e modernizzazione del trasporto pubblico locale su tutta la Toscana”, spiega Jean-Luc Laugaa, amministratore delegato di Autolinee, parlando con la Dire a margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi mezzi del tpl e della stazione di ricarica.

‘ENTRO IL 2033 OBIETTIVO 270 MEZZI A BATTERIE IN TUTTA LA TOSCANA’

I numeri degli investimenti danno riscontro all’impegno di trasformazione portato avanti dalla società. “Arriveranno entro il 2033 in Toscana 270 bus elettrici, 11 bus ibridi e 142 bus a metano. L’elettrico sarà ripartito fra Firenze, Prato, Lucca, Pisa, Empoli, Arezzo. Il resto, il metano, andrà fra Livorno, Pistoia e Siena. Così avremo davvero una flotta decarbonizzata sull’intera regione Toscana”, conferma l’amministratore delegato di Autolinee. “Oggi abbiamo su Firenze un’infrastruttura di ricarica elettrica e 37 bus elettrici– aggiunge Laugaa- su Lucca abbiamo 6 bus elettrici che girano e siamo in corso di opera per chiudere l’infrastruttura elettrica. Anche su Prato abbiamo 4 bus elettrici, su Lucca 2, e su Empoli 2. Questo passaggio porterà entro il 2026 a 100 bus elettrici in più su tutta la Toscana“. Cifre destinate, appunto, a lievitare: entro il 2033 la Toscana avrà 5 infrastrutture di ricarica. Il dettaglio dei bus elettrici vedrà, invece, la seguente ripartizione: 170 a Firenze, 50 a Prato, 30 a Lucca, 20 a Pisa, 2 a Empoli, 2 ad Arezzo.

‘SIAMO IN PRIMA LINEA GRAZIE AL KNOW-HOW DEL NOSTRO GRUPPO RATP DEV’

Autolinee Toscane, d’altro canto, è in prima linea nella rivoluzione dell’elettrico, applicata al trasporto pubblico locale. Assai cospicui sono gli investimenti di cui si sta facendo veicolo, tramite anche l’uso di fondi pubblici, Pnrr in primis; altrettanto di rilievo è poi l’obiettivo di mettere a disposizione la competenza della casa madre: il gruppo francese Ratp Dev. Un dato su cui l’amministratore delegato di Autolinee pone una certa enfasi: “Per Autolinee Toscane è un lavoro molto importante- spiega ancora Laugaa- siamo il soggetto attuatore dei diversi comuni. Approfittiamo del know-how, di tutte le competenze del nostro socio che ha veramente una visione internazionale e ormai abbiamo uno staff molto competente per compiere questa trasformazione e decarbonizzazione”. Un’ambizione che spinge la figura di vertice di Autolinee a concludere con un appello energico rivolto agli utenti: “Prendete l’autobus”.

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