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Mondiali di nuoto, Paltrinieri domina i 1.500. Oro della staffetta maschile e di Minisini/Ruggiero, Pilato argento

Greg stravince a Budapest. Ori anche per la staffetta 4x100 mista maschile e per Minisini/Ruggiero nel sincro. Pilato chiude seconda, Ceccon vede sfumare il bronzo dopo la premiazione

26-06-2022 13:58
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(Foto di Giorgio Scala / Andrea Staccioli DBM)

ROMA – Gregorio Paltrinieri è medaglia d’oro nei 1500 ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurro ha chiuso in 14’32″80, migliorando ulteriormente il record europeo che già deteneva. Per lunga parte della gara, Greg è sembrato poter sfondare anche il primato mondiale sulla distanza, che resta però del cinese Sun Yang: 14’31″02. Il 27enne di Carpi si riscatta alla grande dopo il quarto posto negli 800 metri. Medaglia d’argento per lo statunitense Bobby Finke (14’36″70) e bronzo per il tedesco Florian Wellbrock in 14’36″94.

I miei amici mi avevano detto che una mia vittoria oggi era quotata a 26. Ho detto ‘ma come si permettono? Veramente è finita tutta la fiducia nei miei confronti?’. E allora eccomi. Io ci sono”. Così Gregorio Paltrinieri dopo l’oro conquistato nei 1500 a Budapest. “Lo sapevo che potevo fare bene, lo sapevo che potevo vincere due ori in vasca, e invece dopo gli 800 (in cui è arrivato quarto, ndr) mi è scocciato così tanto che oggi dovevo fare qualcosa”, continua Greg ai microfoni di Raisport.

“Queste sono le gare che mi piace fare, mi piace gareggiare così e ogni tanto però non mi viene – spiega Paltrinieri – In questi giorni è successo di tutto, c’era gente che diceva che stavo male e mi voleva far fare i tamponi ma io sapevo che stavo bene. E questa gara è anche per la voglia di dimostrare che io ci sono. Dico la verità, gareggio perché mi piace farlo e mi piace l’euforia delle gare, poi però quando perdi ti chiedi dove stai sbagliando, e invece oggi sono contento di aver dimostrato che sono qui”.

L’ORO NELLA 4×100 MISTA MASCHILE

L’Italia è medaglia d’oro nella staffetta 4×100 mista maschile, con record europeo, ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. La formazione composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi ha chiuso in 3’27″51. Argento agli Stati Uniti (3’27″79), bronzo alla Gran Bretagna (3’31″31).

PILATO ARGENTO NEI 50 RANA

Benedetta Pilato è medaglia d’argento nei 50 rana ai Mondiali di nuoto di Budapest, in Ungheria. L’azzurra, già campionessa mondiale sui 100 rana e detentrice del record mondiale sulla singola vasca, ha toccato in 29″80: un decimo in più della medaglia d’oro, la lituana Ruta Meilutyte, 29″70. Medaglia di bronzo alla sudafricana Lara van Nierk (29″90).

Ho sentito molto la tensione, ma meno di questo tempo non potevo fare, lo avevo capito già nei giorni scorsi. Ho sbagliato la partenza ma sono comunque contenta: questa è sempre una medaglia mondiale”. Così Benedetta Pilato ai microfoni di Raisport dopo l’argento nei 50 rana. L’oro sui 100 conquistato in questa rassegna iridata “è stata una sorpresa, io avevo puntato tutto su questa gara ma il record del mondo fatto l’anno scorso forse mi ha messo un po’ di pressione“, ha concluso la 17enne tarantina.

CECCON PERDE IL BRONZO

Doppio colpo di scena nei 50 dorso: prima a favore dell’Italia, che festeggia, poi il dietrofront e la medaglia di bronzo che viene tolta a Thomas Ceccon. L’azzurro nella finale iridata aveva chiuso quarto, per poi avanzare grazie alla squalifica dello statunitense Justin Ress (primo al tocco), e ricevere la medaglia nella premiazione alla Duna Arena. All’improvviso il capovolgimento: la Federazione internazionale ha accolto il ricorso degli Stati Uniti, ritenendo entro i 15 metri la subacquea di Ress.

La delegazione italiana, stando a quanto fa sapere la Federnuoto, ha chiesto spiegazioni ma “non è formalizzabile un ricorso che abbia oggetto la gara di un atleta di una nazionale diversa dalla propria“. Ceccon torna dunque quarto, a Ress il titolo di campione del mondo che nel frattempo era passato al connazionale Hunter Armstrong. Bronzo al polacco Ksawery Masiuk.

Prima della revoca della medaglia, Ceccon aveva detto di non sentire suo il bronzo conquistato nei 50 dorso: “È come se non ce l’avessi al collo – le sue parole ai microfoni di Raisport – Il tempo? Ho fatto un po’ peggio di quello che pensavo, c’era un po’ di tensione ed ero nervoso, non ero fluido come ieri. Peccato perché mi sentivo bene. È arrivata una medaglia ma mi sento comunque quarto… Però un bronzo è un bronzo”. Ma alla fine gli è stato tolto.

ALTRO ORO PER MINISINI/RUGGIERO, NEL DUO LIBERO

Medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest per il duo misto composto da Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero. Nella finale del libero gli azzurri hanno ottenuto il punteggio di 90.9667, conquistando il gradino più alto del podio davanti al Giappone di Yotaro Sato e Tomoka Sato (89.7333) e alla Cina di Haoyu Shi e Yiyao Zhang.

Minisini e Ruggiero, entrambi nati a Roma, hanno gareggiato sulle note di ‘Beggin’ dei Maneskin, per un trionfo tutto ‘romano’: una musica scelta per mostrare anche il volto attuale dell’Italia, giovane e innovativa, grazie alla coreografia di Anastasia Ermakova. Minisini e Ruggiero avevano già conquistato l’oro nei giorni scorsi nella finale del tecnico (89.2685).

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Credit foto: Giorgio Scala / DBM

Finire il primo Mondiale con due medaglie al collo va oltre il sogno. Sono contenta e adesso ci aspetta il Campionato europeo in casa: un evento importantissimo. Sarà molto emozionante, abbiamo ancora del tempo per migliorare le routine ed essere protagonisti davanti al nostro pubblico”. Queste le parole di Lucrezia Ruggiero dopo l’oro conquistato nel duo misto libero con Giorgio Minisini ai Mondiali di artistico di Budapest, in Ungheria, che segue il trionfo di pochi giorni fa nell’esercizio tecnico.

Sono tre anni che nuotiamo insieme e abbiamo avuto modo di conoscerci – ha aggiunto Giorgio Minisini – Quindi abbiamo deciso di rivoluzionare gli esercizi per esaltare i nostri punti di forza e correggere quelli di debolezza su cui abbiamo lavorato tanto. Il libero è sempre stato un po’ un nostro nervo scoperto, siamo sempre stati più bravi sulla tecnica e quindi scardinare questo tabù ci libera di un altro blocco forse più mentale che oggettivo. Questo è un aspetto di cui sono molto contento e rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a crescere e migliorare“.

A chiudere un commento sulla scelta musicale che accompagnava l’esercizio: “Abbiamo scelto ‘Beggin’ dei Maneskin per portare qualcos’altro di romano nel mondo, anche in previsione degli Europei di casa, e soprattutto una musica che ci divertisse. In genere le prime note della musica per gli atleti sincro rappresentano un incubo, invece siamo stati contenti della scelta sin dai primi allenamenti”, ha concluso Minisini.

ITALIA D’ARGENTO NELL’HIGHLIGHT

La Nazionale di nuoto artistico chiude i Mondiali di Budapest con la medaglia d’argento conquistata nella finale dell’highlight. Le dieci azzurre del sincro – Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino – con il punteggio di 92.2667 confermano la seconda posizione di Gwangju 2019 e conquistano la medaglia numero 13 della storia del sincro azzurro ai Mondiali.

Oro all’Ucraina (95.0333 punti), con in acqua le stesse atlete fuggite dalla guerra e accolte in Italia dalla Federnuoto prima al Centro federale di Ostia e poi a Savona. Bronzo alla Spagna con 91.9333 punti.

MONDIALE DA RECORD, BARELLI: “ORGOGLIO PER LO SPORT AZZURRO”

L’Italia del nuoto in vasca chiude la 19esima edizione dei Mondiali con un medagliere mai visto: 5 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Un carico di entusiasmo in vista degli Europei in casa, in programma dall’11 agosto a Roma.M Superato per ori e numero di medaglie il precedente di riferimento che risaliva a Gwangju 2019 (con 3 ori, 2 argenti e 3 bronzi), che già a sua volta aveva migliorato i numeri dell’edizione di Budapest 2017 (3 ori e 3 bronzi), a dimostrazione di una crescita costante per densità e risultati.

“Le medaglie di nuoto e sincronizzato, l’impegno dei ragazzi e degli staff sono motivo d’orgoglio per lo sport italiano e per l’intero movimento acquatico, che vive attraverso i successi degli azzurri il riconoscimento agli sforzi profusi negli ultimi due anni”, le parole di Paolo Barelli, presidente della Federnuoto. “I risultati finora ottenuti, senza dimenticare che domenica cominceranno le gare di fondo e tuffi e che le Nazionali di pallanuoto hanno iniziato bene i rispettivi tornei, misurano la consapevolezza del movimento rappresentato al vertice da campioni che ormai hanno consolidato valenza e ruolo. La ciclicità dei risultati è il nostro maggior vanto ed è il frutto del lavoro sul territorio portato avanti dalle società, in termine di promozione, recruiting e formazione, coordinato dalla federazione con progetti evidentemente funzionali alla crescita di tutte le componenti: atleti, tecnici e dirigenti”.

Quindi i “complimenti” a nuoto e nuoto sincronizzato per “gli splendidi risultati ottenuti e in bocca al lupo a tutti gli altri azzurri ancora impegnati al Mondiale. Li aspettiamo tutti a Roma per i Campionati europei, in programma dal’11 al 21 agosto. Sarà la festa delle discipline acquatiche”.

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2022-06-26T13:58:12+02:00

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