No ai diktat di Renzi, per l’Emiliano ‘bis’ in Puglia il Pd guarda al M5s

Boccia: "Per M5s dovrebbe essere naturale sostenerlo". Decaro: "Scorretto chiedere cambio di Emiliano"
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BARI – “In Puglia negli ultimi 15 anni c’e’ stata una rivoluzione che e’ sotto gli occhi di tutti e uno dei protagonisti assoluti del cambiamento e’ stato Michele Emiliano per le battaglie fatte sull’ambiente, sulla lotta alle mafie, sullo sviluppo sostenibile, sul sostegno agli ultimi e negli investimenti su cultura e turismo. È tutto li’, tutto riscontrabile. Per il M5S dovrebbe essere naturale sostenerlo e sostenere l’alleanza di governo anche sul territorio. E questo ragionamento vale in ogni Regione italiana. Noi siamo a posto con la nostra coscienza e continueremo a lavorare per costruire un fronte sociale ampio e aperto”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, nel corso della trasmissione Agora’ di Rai Tre.

“In Puglia – ha proseguito – siamo nella stessa condizione in cui eravamo in Emilia Romagna prima del voto delle regionali, li’ sappiamo com’e’ andata. In Puglia il voto si polarizzera’ tra l’idea di un fronte sociale ampio di Michele Emiliano e la destra anti europea e sovranista di Salvini e Meloni, rappresentata da Fitto. Rispetto a questa polarizzazione i nostri alleati di governo dovranno scegliere dove collocarsi”, ha continuato il ministro che ha “sempre creduto fortemente nell’alleanza con il M5S per la costruzione di un’alleanza sociale ampia alternativa ai sovranismi. Rispetteremo in ogni caso le loro scelte sui territori e gli tenderemo sempre la mano anche dopo le elezioni regionali”.

DECARO: SCORRETTO RICHIEDERE CAMBIO EMILIANO

Emiliano non e’ stato scelto dal Pd ma dai pugliesi alle primarie. Perche’ nella mia regione il candidato del centrosinistra lo decidono i pugliesi. Se alcuni pezzi della coalizione intendevano sostituire il candidato potevano metterne uno loro alle primarie, non arrivare dopo a dire che dobbiamo cambiarlo. Non e’ corretto“. Lo sostiene Antonio Decaro in un breve post pubblicato sulla pagina Facebook del Partito democratico.

Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari interviene cosi’ sulle polemiche che hanno travolto la coalizione di centrosinistra in Puglia dopo l’ufficializzazione della candidatura di Ivan Scalfarotto – appoggiato da Italia viva, Azione e + Europa – ma anche, e soprattutto, dopo il diktat di Renzi che ha dato la disponibilita’ al dialogo a patto che Emiliano si ritiri dalla corsa elettorale.

BORDO (PD): M5S NON SIA MIOPE, EMILIANO SEMPRE DIALOGANTE

“Le forze che condividono l’esperienza del governo Conte devono fare tutto il possibile per ricomporre la coalizione, specie in alcune regioni. La Puglia, ad esempio, e’ troppo strategica per rischiare di consegnarla alle destre. Nel centrosinistra non prevalgano le vendette e la solita autoreferenzialita’. Michele Emiliano non e’ il candidato imposto dal PD, ma e’ stato scelto da diverse decine di migliaia di persone con le primarie. Fermiamoci a riflettere di piu’ sul programma di governo della Puglia per i prossimi anni per arrivare ad una sintesi. Lo dico anche e soprattutto al M5Stelle. Emiliano e’ sempre stato, sin dall’inizio, tra i piu’ dialoganti e aperti nei confronti del Movimento. Sarebbe miope non cogliere questo importante dato politico da parte dei grillini”. Lo dichiara il deputato democratico Michele Bordo, vice capogruppo alla Camera.

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25 Giugno 2020
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