VIDEO | Coronavirus, De Luca: “In arrivo contingente dell’esercito a Mondragone”

Questa mattina oltre cinquanta cittadini residenti nei Palazzi Cirio hanno violato il cordone sanitario imposto da un'ordinanza del presidente della Regione Campania
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NAPOLI – “Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone (Caserta). Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’esercito”. Lo annuncia il governatore della Campania Vincenzo De Luca.

DA DOMANI A MONDRAGONE CAMPER PER SOTTOPORSI A TAMPONI SU BASE VOLONTARIA

Resta l’obbligo di quarantena per chi vive nei palazzi ex Cirio e per questo e’ “indispensabile che venga rigorosamente rispettata l’ordinanza, con il contributo determinante delle forze dell’ordine cui si aggiungeranno anche i militari”, sottolinea De Luca che, dopo il colloquio di stamane con la ministra Luciana Lamorgese, e’ stato a Mondragone dove ha incontrato i responsabili dell’ordine pubblico “per fare il punto e organizzare controlli rigorosi che stasera potranno gia’ contare sull’arrivo di un contingente di militari e sul potenziamento dei servizi disposti da prefettura e questura“. Nell’occasione, “sono state affrontate le questioni dell’ordine pubblico e quelle sul piano sanitario”. Con Asl e Istituto Zooprofilattico si e’ poi stabilito che “gia’ da domani mattina nell’area contigua alla zona rossa dei cinque palazzi ex Cirio, ci saranno i camper che consentiranno ai cittadini di Mondragone di sottoporsi a tampone su base volontaria”. I dati raccolti dallo screening saranno utili per ogni eventuale ulteriore decisione dell’Unita’ di Crisi della Regione. “Oltre ogni altra considerazione, come ormai ripetiamo dall’inizio del mese di giugno, ora piu’ di prima – conclude De Luca – e’ fondamentale il senso di responsabilita’ di ciascun cittadino. Risolveremo anche questa emergenza”. 

SINDACO MONDRAGONE: INSURREZIONE DA 50 CITTADINI PALAZZI CIRIO

Questa mattina ho assistito personalmente a un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre cinquanta cittadini ivi domiciliati (nei Palazzi Cirio,ndr), stranieri e non, i quali uscendo dalle rispettive abitazioni e violando di fatto il cordone sanitario, hanno concretizzato un gravissimo atto di insubordinazione rispetto ai precetti dell’ordinanza regionale, creando panico e paura nella cittadinanza che ha dovuto assistere all’impotenza delle poche forze dell’ordine presenti”. Cosi’ il sindaco di Mondragone (Caserta) Virgilio Pacifico, in merito ad alcuni cittadini scesi in strada oggi nell’area dei Palazzi Cirio, messa in quarantena a causa di un focolaio di cornavirus. Per chi vive nei Palazzi Cirio, con un’ordinanza regionale firmata dal governatore Vincenzo De Luca, e’ stato disposto l’obbligo di isolamento domiciliare fino al prossimo 30 giugno.

“Appena due giorni fa – aggiunge il primo cittadino – rappresentavo al questore di Caserta l’insufficienza delle risorse umane impegnate per il rispetto dell’ordinanza, ma il questore affermava la mia incompetenza in materia. Chiedo, pertanto, un intervento urgente affinche’ possa essere adottata ogni misura e azione al fine di ripristinare la legalita’ e l’ordine pubblico clamorosamente violato questa mattina”.

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ZINZI (LEGA): A MONDRAGONE BULGARI PROTESTANO IN STRADA


Quanto sta accadendo a Mondragone (Caserta) con la rivolta in strada dei bulgari e’ la dimostrazione che alcune comunita’ sono state autorizzate ad essere fuorilegge”. Cosi’ il consigliere regionale della Lega in Campania, Gianpiero Zinzi, che ha diffuso un video nel quale vengono riprese alcune decine di persone in strada nell’area vicina ai Palazzi Cirio, zona messa in quarantena per un focolaio di Covid-19. Chi vive nei condomini dei Palazzi Cirio ha l’obbligo di isolamento domiciliare fino al prossimo 30 giugno in ragione di una ordinanza regionale firmata dal governatore campano Vincenzo De Luca.

“Avevamo avvertito De Luca del fatto che gli stranieri che sarebbero stati impegnati a lavorare nelle campagne in estate dovevano essere controllati. Venimmo tacciati di razzismo – dice Zinzi – e di non aver capito le parole del governatore. Adesso, a distanza di due mesi, ci troviamo di fronte ad un focolaio con la comunita’ bulgara in strada e i mondragonesi chiusi in casa. Ora De Luca non prende piu’ il lanciafiamme?”.

DE MAGISTRIS: “RISPETTARE ZONA ROSSA MA NO A RAZZISMO”

Ci sono persone, istituzioni, che devono garantire il rispetto della zona rossa a Mondragone in maniera democratica, come accaduto gia’ altre volte in questi mesi. E le persone devono rispettare la zona rossa”. Cosi’ il sindaco di Napoli Luigi de Magistris in merito a quanto sta accadendo nella zona dei Palazzi Cirio a Mondragone (Caserta) dopo lo scoppio di un nuovo focolaio di coronavirus. De Magistris chiede che il caso “non diventi un fatto di razzismo, sinceramente la riterrei un’ulteriore mortificazione in un momento cosi’ difficile”. “Se c’e’ stata qualche defaillance, evidentemente non e’ stata gestita in maniera adeguata e tempestiva una situazione che non puo’ diventare esplosiva – prosegue il primo cittadino -. Non e’ accettabile che non si rispetti la zona rossa ne’ che ci siano persone che la violino. Siamo stati bravissimi in Campania, non possiamo tollerare che per colpa di qualcuno si metta in discussione la salute di tutti”. 

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25 Giugno 2020
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