La guerra tutta italiana a Flixbus: ecco Itabus

È la nuova società di trasporto i cui pullman invaderanno tra circa un anno e mezzo, strade e autostrade del Belpaese
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ROMA – Il sito è ancora in costruzione. E la sede centrale ancora non c’è, ma la stanno cercando a Roma. La mission aziendale è invece chiara: creare una compagnia di pullman turistici made in Italy in grado di fare la concorrenza a Flixbus, il gigante tedesco low cost, leader europeo degli spostamenti del trasporto su gomma, e di fare integrazione alle tratte ad alta velocità presenti in Italia.

Tutto questo è Itabus, la nuova società di trasporto i cui pullman invaderanno tra circa un anno e mezzo, strade e autostrade del Belpaese, e non solo. La nuova società lancerà il servizio nel 2021. Il network, in fase di studio, non è ancora stato definito ma Itabus punta a diventare il primo operatore italiano di pullman turistici su tratte nazionali, sia di tipo locale che interregionale, con alcuni percorsi anche di tipo internazionale.

I nuovi pullman non percorreranno le tratte già coperte dall’alta velocità. Non ci sarà, quindi, concorrenza gomma-ferro sui percorsi dove oggi già sfrecciano i treni superveloci. Piuttosto i mezzi di Itabus copriranno tutte quelle tratte utili a portare passeggeri negli hub italiani dell’alta velocità. Qualche ipotesi? Frosinone-Roma, Bari-Salerno, Bergamo-Brescia.

I nuovi mezzi offriranno un servizio superiore a buona parte degli operatori attuali. Sono ancora ipotesi ma si pensa a ristorazione ed intrattenimento a bordo oltre che ad un possibile collegamento wi-fi. A terra potrebbero essere realizzati uffici in stile ferroviario: con front office per l’assistenza clienti e punti fisici di vendita di biglietti sparsi in tutta Italia. E’ prevista anche la possibilità di svolgere servizi di trasporto per scuola bus e persone disabili.

Di certo c’è che i capofila del progetto sono gli stessi protagonisti dell’avventura di Ntv, l’unico competitor di Ferrovie dello Stato, grazie ai treni Italo. Questo il cda: Luca Cordero di Montezemolo, Lucio Punzo, Angelo Donati (marito di Milly Carlucci), Francesco Fiore, Maurizio Petta e Flavio Cattaneo. Il ruolo di ad sarà ricoperto da Enrico Zampone e il presidente sarà Elisabetta Colecchia. In tutto, 5 soci e 8 amministratori. La società è stata costituita ufficialmente l’8 aprile 2019 con un capitale sociale di un milione di euro e un patrimonio di 25 milioni. La Partind Cinque srl, la scatola finanziaria di Cattaneo, detiene il 30% delle quote, la Glp dei Punzo, la Gi Globinvestment Ltd dei Montezemolo e la Dbus di Donati detengono il 17,5% ciascuna.

La sfida low cost sulle strade e autostrade italiane sta, dunque, per partire. Così come un nuovo duello gomma-ferro, ma solo sulle tratte regionali vista l’intenzione di Itabus di svolgere un ruolo di adduttore verso la rete dell’alta velocità, andando a servire percorsi oggi coperti solo da treni regionali.

L’effetto sperato dai consumatori è quello di un ulteriore abbassamento dei prezzi dei biglietti, grazie ad una nuova concorrenza con gli attuali operatori. Con tutto beneficio dell’economia nazionale e per la città di Roma, che dopo l’addio di alcune grandi aziende ospiterà a breve una nuova società leader del trasporto su gomma.

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25 Giugno 2019
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