Messico: candidato ucciso a Ocampo, in manette l’intero corpo di Polizia

Fernando Angeles Juarez è stato ucciso mercoledì scorso a colpi d'arma da fuoco
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ROMA – L’intero corpo di polizia della città di Ocampo, nel cuore geografico del Messico, è finito agli arresti dopo che la settimana scorsa un candidato alle elezioni municipali è stato assassinato. Come ha riferito il dipartimento della Difesa dello Stato di Michoacan, la misura si è resa necessaria per “sottoporre a interrogatorio tutti gli agenti”, nell’ambito di un’inchiesta che li vede indagati per “aver commesso azioni in contrasto con le regole della professione”.

Fernando Angeles Juarez è stato ucciso mercoledì scorso a colpi d’arma da fuoco. Si è trattato del terzo omicidio in due settimane nel Michoacan e di oltre il centesimo in Messico da quando, ad autunno, è stata avviata la campagna per le elezioni presidenziali, legislative e locali che si terranno a luglio. Come riferiscono fonti locali, il programma di Juarez si fondava sulla lotta alla povertà e alla corruzione.

Dopo l’omicidio gli inquirenti hanno disposto l’arresto del responsabile della sicurezza di Ocampo, Oscar Gonzalez Garcia, sospettato di intrattenere rapporti con la criminalità organizzata locale. Ma quando sabato gli agenti della polizia federale sono arrivati per arrestarlo, i poliziotti di Ocampo glielo hanno impedito. La mattina del giorno successivo i federali sono tornati portando con sé i rinforzi, e hanno ammanettato tutto il corpo di polizia. Ora i 27 agenti di Ocampo sono detenuti in una località sconosciuta. Da tempo in Messico si registrano minacce, violenze e uccisioni ai danni di attivisti o esponenti politici, per mano dei gruppi criminali, a volte collusi con le forze di sicurezza, come sostenuto da alcuni media e associazioni. Solo nel 2017 oltre 23mila persone hanno perso la vita.

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