In collaborazione con Alvise Sperandio
VENEZIA – A Venezia vince clamorosamente Simone Venturini. Il candidato del centrodestra è il nuovo sindaco della città lagunare già al primo turno, con il 53%: ha battuto il candidato di centrosinistra Andrea Martella che si è fermato al 37%. Un risultato inatteso, visto che i sondaggi della vigilia davano avanti il senatore e segretario regionale del Pd. Venturini, assessore uscente al Sociale, al Turismo e allo Sviluppo economico, succede a Luigi Brugnaro, che ha guidato la Serenissima negli ultimi 11 anni dopo aver scalzato la sinistra dopo una lunga stagione da Ca’ Farsetti nel 2015. “È una vittoria di Venezia, abbiamo fatto una campagna elettorale sui contenuti e con delle proposte concrete per il futuro della città”, le primissime parole del neo sindaco appena giunto nella sede del suo comitato elettorale a Mestre, in Galleria Matteotti, a due passi dalla centralissima piazza Ferretto.
Due mesi fa, lanciando la sua lista civica, “Simone Venturini sindaco”, aveva presagito: “Faremo il 30% e vinceremo al primo turno”. È andata esattamente così, anche se molti lo pensavano esagerato. La civica è il primo partito in città col 31% delle preferenze, un elettore su tre. Venturini ha ricevuto la telefonata della premier Giorgia Meloni: “Mi ha fatto i complimenti, la aspetto presto qui”, ha detto il neo sindaco spiegando “di voler essere il sindaco di tutti. Ho rispetto del senatore Martella, ognuno ha fatto la sua corsa, legittimamente. Abbiamo visioni diverse”. Venturini ha aspettato che il dato si consolidasse, e che il ballottaggio non fosse più un’ipotesi, prima di concedersi all’abbraccio della folla che gli ha tributato gli onori di una vittoria nettissima, per certi versi storica.
“Io non ho mai fatto affidamento sui sondaggi- ha dichiarato Venturini, a proposito delle previsioni ribaltate- Quello di oggi è un risultato significativo dopo 11 anni di servizio. Ho dato tutto alla città. E continuerò con la mia solita dedizione, con tanto pragmatismo. Sento il peso della responsabilità di governare una delle città più belle del mondo”. Anche il governatore del Veneto, Alberto Stefani, ha raggiunto il comitato elettorale per abbracciare Venturini. “In questa campagna elettorale ho spiegato che la moschea non è una priorità per la città. Dall’altra parte- ha affermato Venturini- ne hanno fatto una questione ideologica, con la mossa elettorale di candidare diversi esponenti della comunità straniera. Più che un danno alla sinistra è stato un danno a un processo d’integrazione che dovremo riprendere e accompagnare in città, ma per davvero, non ideologicamente”.
A chi gli chiede se è stata una vittoria anche di Luigi Brugnaro, Venturini risponde: “I cittadini, quando eleggono il sindaco, scelgono le persone e i programmi. Credo sia un premio meritato al lavoro di questi ultimi 11 anni: abbiamo risanato e cambiato la città, proseguiremo in continuità e in evoluzione. Garantisco il massimo impegno”. Venturini, dopo aver festeggiato con gli amici, in serata si è diretto al municipio di Ca’ Farsetti a Venezia.
I dati dicono che Martella non ha superato il 40%. Gli altri sei candidati, sommati tra loro, non hanno fatto il 10%. Michele Boldrin (Ora!) è l’unico ad aver superato lo sbarramento del 3%. Delusione profonda per gli altri: Giovanni Andrea Martini (civica Tutta la Città assieme” si è fermato all’1,94%; Claudio Vernier (Città vive) all’1,65%. Roberto Agirmo (Resistere Veneto) all’1,36%. Ancora più dietro Luigi Corò (Futuro per Venezia e Mestre) allo 0,76%. Chiude Pierangelo Del Zotto (Prima il Veneto) con lo 0,40%. Per quanto riguarda i partiti, a spoglio in corso, quando sono state scrutinate più della metà delle 256 sezioni elettorali, la civica “Simone Venturini sindaco” ha trionfato con più del 30%. Secondo il Pd col 24,09%. Terzo Fratelli d’Italia al 13,32%. Sotto il podio Alleanza Verdi e Sinistra al 4,92%. La Lega non è andata oltre al 4,7%. Tutti gli altri sotto il 3%.
CHI È SIMONE VENTURINI
Trentotto anni, originario di Marghera, laurea in Giurisprudenza a Padova, fa politica da più di 20 anni. Nell’ultima consiliatura guidata dal centrosinistra, col sindaco Orsoni, era consigliere comunale già a 22 anni nelle fila dell’Udc. Con la discesa in campo di Brugnaro, nel 2015, è entrato in Giunta col centrodestra e nel 2020 è stato riconfermato, con deleghe di peso, dopo essere risultato il candidato più votato. Adesso il grande salto, che peraltro arriva in un giorno significativo per Venturini: “Oggi è il giorno del secondo anniversario di matrimonio…”, ha sorriso dedicando un pensiero speciale alla moglie Carolina Fullin.




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