BOLOGNA – “Siamo in un momento cruciale per la nostra battaglia per la verità e la giustizia. Non si può archiviare la strage di Ustica senza fare luce sui suoi autori materiali e senza ottenere risposte chiare dalla Francia sulla presenza della portaerei Foch nel Tirreno e sulle azioni militari di aerei francesi e americani (partiti dalla base di Grazzanise e monitorati anche dallo Shape della Nato a Bruxelles)”. A dirlo è l’associazione dei parenti delle vittime della strage, avvenuta il 27 maggio 1980 e costata la vita agli 81 passeggeri dell’aereo DC-9 partito da Bologna e diretto a Palermo. Per dare voce alle proprie richieste, alle 13 di domani l’associazione ha organizzato la conferenza stampa ‘La verità non si può archiviare’, che si svolgerà nella Sala Stampa della Camera proprio alla vigilia della nuova udienza davanti al gip di Roma, che deve decidere sulla richiesta di archiviazione della più recente inchiesta sulla strage avanzata dai pm romani.
La decisione sulla richiesta di archiviazione dovrebbe arrivare in autunno: oltre all’udienza in programma alle 9.30 di mercoledì, ne sono state fissate altre due (il 24 giugno e il 15 luglio) per ascoltare i legali delle parti coinvolte e il pm. Mercoledì mattina, fa sapere l’associazione, “i parenti delle vittime parteciperanno all’udienza presso il Tribunale di Roma per testimoniare la loro adesione alla richiesta di non archiviazione, presentate dagli avvocati Alessandro Gamberini e Daniele Osnato, e per ribadire con forza la necessità di verità e giustizia”. L’associazione guarda inoltre “con attenzione e aspettative all’inizio delle attività di una Commissione di indagine amministrativa riguardante il mancato rinvenimento dell’archivio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, specificamente per il periodo che va dal 1969 al 1984″. Questa “gravissima mancanza, denunciata dal Comitato consultivo sulle direttive Renzi-Draghi- si legge nella nota- riguarda soprattutto le attività dei ministri e dei loro gabinetti di quegli anni, segnati da episodi sanguinosi di terrorismo contro stazioni, treni e voli”. Il pensiero, naturalmente, “va subito alla strage di Ustica, e ci chiediamo quanti documenti fondamentali per le indagini, che oggi rischiano l’archiviazione, potessero essere custoditi in questi archivi ora perduti”. L’associazione fa poi sapere che alle 17.15 del 12 giugno si terrà a Cesenatico, nell’ambito della seconda edizione della festa della Cgil di Forlì-Cesena, “il dialogo dal titolo ‘Ustica la verità non si archivia’” tra Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, e il professor Domenico Guzzo. Infine, “è in fase di ultimazione” e sarà divulgato a breve il programma delle iniziative per commemorare il 46esimo anniversario della strage, che si svolgeranno dal 27 giugno al 10 agosto.




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