NEWS:

Nomine Rai, Pd: “Nessun pluralismo e niente donne, pessimo segnale”

Gian Marco Chiocci al Tg1, al Tg2 va Antonio Preziosi, Mario Orfeo resta al Tg3, direttore del Gr Francesco Pionati, a RaiSport arriva Jacopo Volpi

Pubblicato:25-05-2023 13:24
Ultimo aggiornamento:25-05-2023 13:24
Autore:

direttori testate rai
FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

ROMA – Il consiglio di amministrazione della Rai ha dato l’ok alle nomine del piano proposto dall’ad Roberto Sergio.

I DIRETTORI DELLE TESTATE RAI

La direzione del Tg1 va a Gian Marco Chiocci, quella del Tg2 ad Antonio Preziosi, mentre Mario Orfeo resta alla guida del Tg3Francesco Pionati è il nuovo direttore del Gr, a RaiSport nominato Jacopo Volpi.

TOTI: BUON LAVORO A DIRETTORI TG, INFORMAZIONE CARDINE DEMOCRAZIA


“Auguri di buon lavoro ai nuovi direttori del Tg1, Gianmarco Chiocci, e del Tg2, Antonio Preziosi, come al confermato alla guida del Tg3, Mario Orfeo. Buon lavoro anche a Francesco Pionati, che assume la direzione del Gr e a Jacopo Volpi, nominato alla guida di RaiSport. Giornalismo libero e di qualità, approfondimento e informazione rappresentano uno dei cardini della vita democratica del nostro Paese, elementi sempre più importanti non solo per la politica, ma per tutta la società”. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta le nomine ufficializzate dal consiglio di amministrazione della Rai.

PD: IN RAI NESSUN PLURALISMO E DONNE, PESSIMO SEGNALE

“Nella Rai del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non c’è posto per le donne e non c’è posto per il pluralismo. La lenzuolata di nomine appena varata dal consiglio d’amministrazione della Rai, con astensioni e voti contrari, è un pessimo segnale per il servizio pubblico. Un monocolore dove vince il punto di vista della maggioranza di governo. Senza presentare il piano editoriale e il piano industriale hanno cambiato i vertici dell’informazione e dei generi televisivi a un anno dalla scadenza naturale del consiglio d’amministrazione. Come Partito Democratico vigileremo perché vengano garantiti i punti di vista diversi e siano bandite le liste di proscrizione. Come Partito Democratico ci impegneremo, dopo aver ascoltato anche la società civile, a presentare in Parlamento la riforma della governance Rai”. Lo dicono in una nota Sandro Ruotolo responsabile nazionale informazione, cultura e culture, memoria del Partito democratico e Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione parlamentare di vigilanza Rai.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it