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Dai Maneskin a ZeroCalcare: i vincitori dei ‘Diversity Media Awards 2022’

Gli Oscar dell'Inclusione sono stati assegnati a personaggi e contenuti mediali che nel 2021 hanno contribuito ad una rappresentazione inclusiva della diversità

Diversity Media Awards

ROMA – Si è svolta ieri sera al Teatro Franco Parenti di Milano, la settima edizione dei ‘Diversity Media Awards’. Ideati dalla Fondazione Diversity, gli ‘Oscar dell’Inclusione’ sono stati assegnati a personaggi e contenuti mediali che, nel 2021, hanno contribuito ad una rappresentazione inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità. La serata-evento è stata condotta da Michela Giraud, M¥SS KETA e Diego Passoni e per la prima volta sarà trasmessa su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata.

A salire sul palco sono stati numerosi ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile. Come, altrettanto numerosi, sono stati i vincitori:

I VINCITORI DEI DIVERSITY MEDIA AWARDS

Personaggio dell’anno: Måneskin
Miglior Programma TV: Ex Aequo Drag Race Italia e Geo
Miglior Film Italiano: Maschile Singolare
Miglior Serie TV Italiana: Strappare lungo i bordi
Miglior Serie TV Straniera: Maid
Miglior Programma Radio e Podcast: New G
Creator dell’anno: Giorgia Soleri
Miglior Prodotto Digitale: Sio, Cos’è lo Schwa?
Miglior Serie KIDS: Aventure Time – Distant Lands
Miglior Campagna pubblicitaria: Idealista – Ciao papà

diversity media awards

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I RICONOSCIMENTI ALL’INFORMAZIONE

Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG al TG1 (per il servizio “La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione” di Monia Venturini), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l’articolo “Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?” di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto), Miglior Articolo Stampa Periodici a L’Espresso (“ABILISMO Il nome dell’odio” di Simone Alliva) e Miglior Articolo Stampa Web a Marieclaire.it (“Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre” di Arianna Galati).  

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2022-05-25T12:02:53+02:00