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Roma, il candidato alle primarie di centrosinistra Zevi lancia l’idea del ‘sindaco della notte’

Tobia Zevi spiega che questa figura, che esiste già in altre città europee, serve "per rendere Roma più ricca invece di subire la cosiddetta movida"
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ROMA – “Propongo di istituire a Roma una figura, che già esiste in alcune città europee e del mondo, che è quella del sindaco della notte. Non è una figura che deve semplicemente vigilare sulla movida o sulle attività notturne, ma è una cosa molto più ambiziosa. È il tentativo di gestire le ore notturne per rendere la città più ricca, facendo crescere l’economia cittadina in modo trasversale: dalla mobilità alla pulizia, dalla sicurezza alla cultura”. L’idea è di Tobia Zevi, candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma, intervistato dalla Dire. Così si riuscirebbe a rendere “la notte vivibile e attrattiva per le giovani generazioni e per chi viene da fuori. Centinaia di milioni di euro di investimenti nel turismo possono essere portati a Roma – ha spiegato Zevi – se si decide di gestire le ore che vanno dalle dieci di sera alle sei di mattina. Si può creare un ecosistema virtuoso invece di subire semplicemente la cosiddetta movida“.

“CON IL GIUBILEO NEL 2025 PORTARE A ROMA IL WORLD PRIDE”

Tra le intenzioni di Zevi c’è anche quella di portare a Roma l’Eurovision e il World pride: “Una città aperta è anche una città più prospera, questo ci insegnano le grandi ricerche che sono state sviluppate negli anni e l’esempio di tante metropoli nel mondo. Ed è per questo che secondo me una città che ha rinunciato colpevolmente alle Olimpiadi del 2024 deve cercare di attrarre quanti più grandi eventi può, soprattutto se sono rivolte a delle nicchie interessanti. In questi giorni si parla molto dell’Eurovision, io credo che sia giusto provare a portare a Roma questa manifestazione, che tra l’altro ha dato grandi soddisfazioni proprio a un gruppo romano (i Maneskin, ndr). Allo stesso tempo – sottolinea Zevi – penso che, come accadde nel 2000, a fianco del Giubileo del 2025 sarebbe bello, giusto e anche simbolicamente importante che Roma si candidasse a organizzare il World pride 2025″.

“SERVONO SPAZI PER ACCOGLIERE I GRANDI CONCERTI”

Rendere Roma una città accogliente per i grandi eventi musicali. Noi abbiamo una città in cui gli spazi, a partire dal più grande che è il palazzetto dell’Eur, sono più difficili da usare e più piccoli rispetto a quelli delle altre città. Dobbiamo fare di tutto perché Roma possa essere accogliente per i grandi eventi da decine di migliaia di persone, sfruttando i luoghi straordinari del patrimonio archeologico e artistico e attraendo i grandi concerti che c’erano in passato”, sottolinea Zevi. “Anche questo è un modo di vivere lo spazio pubblico e farlo favorendo il turismo che non cerca soltanto luoghi ma anche esperienze”. 

“CALENDA TOGLIE VOTI A DESTRA E A SINISTRA FAVORENDO LA RAGGI”

“Carlo Calenda sta favorendo Virginia Raggi togliendo voti sia a destra che a sinistra, senza il suo ausilio non potrebbe andare al ballottaggio. Questo va detto con chiarezza”. Lo sottolinea Tobia Zevi, candidato alle primarie per il sindaco di Roma, nel corso di un’intervista con la Dire. “Al ballottaggio tra Raggi e Calenda voterei Calenda. Virginia Raggi non la voterei in nessun caso – spiega il candidato alle primarie – la sua amministrazione penso sia stata fallimentare e anche i romani e le romane ne sono perfettamente consapevoli”. Secondo Zevi “il favorito per il ballottaggio e anche per la vittoria finale è il candidato che uscirà dalle primarie del centrosinistra. Spero di essere io, ma chiunque sia, credo che i sondaggi lo darebbero favorito”.

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