VIDEO | Scuola, un’aula televisiva per gli iscritti ai Cpia

Al via l'iniziativa targata ministero dell'Istruzione e Rai
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
ROMA – Da lunedì 25 maggio prende il via ‘La Scuola in Tivù-Istruzione degli adulti’, una trasmissione che andrà in onda su Rai Scuola (canale 146) dal lunedì al venerdì alle 11 (in replica alle 16 e alle 21). Una nuova ‘aula aperta’ dal ministero dell’Istruzione e dalla Rai, dedicata agli iscritti ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). Un progetto nato per non lasciare indietro nessuno. Il percorso didattico, di 30 puntate, è organizzato su quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, storico-sociale e scientifico-tecnologico): 22 lezioni, una per ciascuna delle competenze previste dai percorsi di istruzione per gli adulti di primo livello, più altre 8 di approfondimento.

A CHI E’ RIVOLTO IL PROGETTO

Le 30 puntate sono rivolte agli adulti iscritti ai CPIA che sono quasi 230mila, di cui più di 13mila i detenuti che studiano nelle sezioni carcerarie. In particolare, le lezioni sono destinate agli iscritti ai percorsi di primo livello. ‘La Scuola in Tivù-Istruzione degli adulti’ va ad aggiungersi alla programmazione speciale messa in campo dal ministero dell’Istruzione e dalla Rai in occasione della sospensione delle lezioni a scuola a seguito dell’emergenza sanitaria. Ogni giorno, su diversi canali televisivi, viene proposta un’offerta dedicata alle diverse fasce d’età: dai più piccoli fino agli studenti che devono affrontare gli esami di Stato del secondo ciclo.

IL PROGRAMMA

A tenere le video-lezioni per gli adulti saranno docenti dei 130 CPIA presenti in Italia. Insegnanti che conoscono bene gli studenti e le loro necessità. Il programma della prima settimana prevede lezioni per interagire oralmente in maniera efficace e collaborativa; leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo (asse dei linguaggi); operare con i numeri interi e razionali (asse matematico); orientarsi nella complessità del presente (asse storico-sociale) e osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale (asse scientifico-tecnologico).
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

25 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»