Coronavirus, a Milano vietato l’asporto delle bevande dopo le 19

Si potrà consumare solo ai tavolini, pronto piano di controllo della polizia municipale
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MILANO – Da domani bar e i locali milanesi non potranno vendere bevande da asporto dopo le 19. Questa la decisione annunciata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala all’uscita dal vertice convocato in Prefettura, dopo il weekend in cui gli assembramenti per le vie di Milano hanno riempito le pagine dei gironali.

Una decisione che “non limita la possibilita’ di andare a bere, sedendosi ai tavolini e stando con altri, ma limita rischio” afferma il sindaco, che giustifica il provvedimento, sottolineando come chieda “un sacrificio a tutti”, evitando al contempo ulteriori difficolta’ per il commercio “con misure troppo drastiche”.

Insomma, va bene l’aperitivo, ma seduti ai tavolini e rispettando le distanze. “Non poniamo limiti temporali alla chiusura dei locali, ci abbiamo pensato, ma non pensiamo che valga la pena”, quello che sara’ sanzionabile e’ “il consumo di alcolici in piedi se non in un luogo ben definito”.

Luoghi ben definiti che, stando a quanto racconta il sindaco, saranno indicati dalla Questura, che coordinera’ anche un calendario di controlli incrociati da parte di tutte le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, Polizia locale) in modo tale da non lasciare mai sguarnite tali aree. Aree adesso ancora indefinite, “anche se questo weekend ci ha gia’ fatto capire quali siano”, spiega il sindaco.

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25 Maggio 2020
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