Spiagge, Rimini le apre fino alle 22 con 18 metri quadrati per ombrellone

Distanziamento maggiore che a livello regionale e stabilimenti aperti anche di sera, per incoraggiare le cene sotto l'ombrellone: la ricetta di Rimini per l'estate
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RIMINI – A cena sotto l’ombrellone in “open space”: quest’estate parte della movida riminese si trasferisce in spiaggia, in sicurezza. Vanno in questa direzione i contenuti dell’ordinanza balneare comunale che, diversamente dal resto della Regione, dilata gli spazi tra ombrelloni e i tempi di fruizione degli stabilimenti. La “partita” avviata nei giorni scorsi tra amministrazione e operatori balneari si chiude con la conferma delle metrature annunciate nei giorni scorsi da Palazzo Garampi.

Il limite minimo di ombreggio è infatti fissato a 18 metri quadri, contro i 12 stabiliti dall’ordinanza regionale, ad eccezione della zona dal bagno uno al 10 di Rimini Sud. In più, gli stabilimenti potranno essere aperti fino alle 22, per favorire delivery e cene sotto l’ombrellone.

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“La spiaggia di Rimini- si dice sicura l’assessore al Demanio, Roberta Frisoni- rappresenterà un modello innovativo di come dare un servizio di qualità agli ospiti garantendo la tutela della salute di tutti. Una base su cui costruire le spiagge del futuro”.

La novità principale che distingue Rimini dal resto delle località balneari romagnole è proprio lo spazio dedicato agli ombrelloni, 18 metri minino: la distanza tra le file parallele alla battigia non può essere inferiore a 4,5 metri e tra le file perpendicolari alla battigia non può essere inferiore a 3,5 metri. Non solo: dal centro del sistema di ombreggio alle pedane dello stabilimento balneare dovrà essere mantenuta una distanza minima di almeno 2 metri.

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Altra rivoluzione interessa gli orari degli stabilimenti balneari che dovranno consentire la permanenza dei clienti e l’utilizzo dei servizi almeno fino alle 22, in modo da garantire sia maggiore disponibilità di spazi all’aperto e allo stesso tempo incrementare i servizi a disposizione dei bagnanti, consentendo di fermarsi anche per la cena. In questo modo l’ordinanza permette a pubblici esercizi, ristoranti, laboratori artigianali di generi alimentari di consegnare cibo su ordinazione – ‘delivery’ – ai clienti della spiaggia.

“Questo consentirà di ridurre i possibili assembramenti nei locali– spiega l’amministrazione in una nota- e favorire la permanenza all’aria aperta, nel rispetto delle norme igienico- sanitarie e di sicurezza”. Il tutto con attenzione massima alla sostenibilità ambientale e in coerenza alle scelte ‘plastic free’ dello scorso anno: per svolgere il servizio di delivery infatti dovranno essere utilizzati piatti, bicchieri o altro realizzati con materiale compostabile monouso, di carta, o altro materiale plastico lavabile. A riguardo è previsto per i prossimi giorni un aggiornamento delle linee guida per il servizio di somministrazione dei bar di spiaggia e dei chiringuito, al centro di uno specifico provvedimento e che servirà per allineare il servizio alle indicazioni igienico sanitarie a prevenzione del contagio da Covid-19. Si riconferma inoltre il divieto di fumare sulla battigia, già introdotto nella passata stagione.

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Infine, tra le novità c’è la possibilità per i concessionari di stabilimento balneare e di bar-ristorante di svolgere attività di merchandising. Come lo scorso anno, c’è l’obbligo di illuminazione notturna delle spiagge per aumentarne la sicurezza.

Confermata poi anche la possibilità di far fare il bagno ai cani negli stabilimenti che ne fanno richiesta (ma solo dalle 6 alle 8 di mattina e dalle 19 alle 21). “I contenuti dell’ordinanza- riconosce infine l’assessore al Demanio, Roberta Frisoni- comporteranno un impegno ancora maggiore da parte degli operatori, ne siamo consapevoli, ma proprio perché siamo di fronte a una stagione mai vista prima, tutti siamo chiamati a uno sforzo straordinario al termine del quale c’è il benessere e lo sviluppo di Rimini e della sua comunità”.

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25 Maggio 2020
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