Assistenti civici, nuova lite nel governo. Viminale “non informato”, l’ira di M5s e Renzi

Il M5s parla di "inutile fuga in avanti del ministro Boccia", per Renzi si tratta di "una follia per avere visibilità"
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ROMA – Archiviata la polemica sul concorso per gli insegnanti, si apre un nuovo fronte nel governo. Oggetto dello scontro il bando per gli ‘assistenti civici’ annunciato ieri dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Secondo fonti del ministero interpellate dall’agenzia Dire, questi saranno dei volontari che, senza percepire alcun compenso, saranno a disposizione dei sindaci per incrementare le attività di controllo nella ‘fase due’. Ma la decisione indispettisce il ministero dell’Interno, che non satebbe stato consultato sull’iniziativa. E il M5s rincara la dose, accusando Boccia di una “inutile fuga in avanti”, mentre Matteo Renzi attacca: “Una follia per avere visibilità”.

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FONTI VIMINALE: NON CONSULTATI SU ASSISTENTI CIVICI

“Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici‘ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia gia’ quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”. Lo si apprende da fonti del Viminale.

CASTALDI: DA BOCCIA FUGA IN AVANTI CHE NON CONVINCE M5S

“La fuga in avanti di Francesco Boccia sui 60mila assistenti civici non mi convince. E non convince il M5S. Per noi i cittadini devono controllare quello che fanno i politici, non quello che fanno altri cittadini: auspico passo indietro del ministro e confronto con tutta la maggioranza”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianluca Castaldi su twitter.

BUFFAGNI: NO AD ASSISTENTI CIVICI, BASTA SPARATE

Assistenti civici per me no. Con il Movimento questa proposta non e’ stata condivisa e non la vogliamo. Noi siamo al governo per fare il bene dei cittadini nonostante le tante difficolta’. Basta sparate. Serve responsabilita’ e serieta’”. Lo scrive su facebook Stefano Buffagni, vice ministro dello Sviluppo Economico.

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RENZI: ASSISTENTI CIVICI UNA FOLLIA PER AVERE VISIBILITA’

“Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilita’? Non sarebbe meglio valorizzare di piu’ il terzo settore e il servizio civile?”. Lo dice Matteo Renzi, nella enews.

FONTI MINISTERO: NESSUNA RONDA, SARANNO VOLONTARI NON PAGATI

Gli assistenti civici non sono ronde. Non percepiscono indennità, sono volontari a disposizione dei sindaci. Fonti del ministero degli Affari regionali, interpellate dalla Dire a proposito delle indiscrezioni di queste ore, precisano che i 60mila assistenti che aiuteranno le autorità locali a gestire la fase due dell’emergenza, non potranno comminare multe. Non saranno neppure ronde dotate di un potere di intervento immediato. La loro attività di controllo si esaurirà al massimo nella segnalazione ai vigili e alle forze dell’ordine di eventuali situazioni di assembramento.

Gli assistenti civici, inoltre, non saranno retribuiti. Si tratta di volontari che si occuperanno ad esempio di aiutare i Comuni e la Protezione civile in compiti quali la consegna dei pasti a casa per gli anziani, il recapito delle medicine, il sostegno nella realizzazione delle misure di distanziamento sociale. Saranno impiegati per un massimo di 16 ore la settimana. Nelle scorse settimane, quando vigeva il lockdown di molte attività produttive, le relative mansioni erano svolte da volontari che poi sono tornati al lavoro quando le fabbriche hanno riaperto.

DECARO: ASSISTENTI CIVICI VOLONTARI CHE IN QUESTI MESI CI HANNO AIUTATI

“Quello che sarà pubblicato è un bando della protezione civile per selezionare volontari. Quei volontari che ci hanno aiutato a consegnare la spesa o i medicinali a chi non poteva uscire di casa nella fase di emergenza, e che in questa nuova fase stanno facilitando gli accessi contingentati ai parchi e ai mercati, contando il numero di persone che entrano ed escono o alla riapertura delle spiagge potranno spiegare le regole per l’accesso. Insomma svolgeranno le attività che i volontari hanno svolto in questi mesi tenendo in piedi le nostre comunità. Il bando serve a trovarne di nuovi, visto che – con il progressivo ritorno al lavoro – molti di coloro che si sono prestati nel primo periodo di emergenza, non hanno più la stessa disponibilità di tempo”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro.

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25 Maggio 2020
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