Scuola, nella notte il governo trova l’accordo: sì al concorso per gli insegnanti precari

Salta la prova a crocette a luglio proposta dalla ministra Azzolina, accolte le richieste di Pd, LeU e sindacati
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ROMA – Il concorso per i precari ci sara’: si fara’ dopo l’estate e la prova a crocette sara’ sostituita con uno scritto. “Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola“, commenta la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che si definisce “soddisfatta” dell’accordo raggiunto ieri nella notte.

Vogliamo ridurre il precariato, per dare piu’ stabilita’ alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalita’ di assunzione che garantisca il merito. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”.

Prosegue la ministra: “Viene accolta la richiesta di modificare la modalita’ della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sara’ sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora piu’ meritocratica”.

Continua Azzolina: “Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualita’ del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti. Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualita’ del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro”.

“Le scelte che facciamo oggi- prosegue- avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Fra gli aspiranti anche migliaia di giovani che si preparano da tempo e vogliono avere la loro occasione per cominciare ad insegnare. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La scuola ha bisogno di stabilita’ e programmazione. In passato tutto questo e’ mancato. Possiamo davvero voltare pagina. E farlo nell’interesse dei nostri ragazzi”.

ASCANI: HA PREVALSO BUONSENSO

“Questa notte abbiamo raggiunto un accordo di mediazione sui precari, al termine di un vertice con il presidente Conte. La soluzione individuata va nella direzione che abbiamo sempre auspicato, evitando il ‘concorso-lotteria’ in piena emergenza. Avevamo accettato le crocette a dicembre perche’ consentivano uno svolgimento rapido di tutte le procedure, ma la pandemia ha cambiato le cose. Era quindi giusto rivedere quello schema”. Cosi’ Anna Ascani, vice ministra dell’Istruzione, commenta su Facebook l’accordo raggiunto questa notte tra la maggioranza per il concorso di assunzione di 32.000 insegnanti precari.

Non ci sara’ alcuna ‘sanatoria’ che il Partito Democratico non ha mai voluto, al netto di qualche semplificazione che aveva il sapore della provocazione- ha aggiunto- Abbiamo sempre detto che non si puo’ entrare in ruolo a scuola senza una forma di selezione. Sarebbe un errore per la scuola, per gli studenti ma anche per i precari: abbiamo 32.000 posti a disposizione per circa 78mila aspiranti e tutti devono poter concorrere ad occuparli. Il concorso straordinario, dunque, si fara’ non appena ce ne saranno le condizioni, con una prova scritta selettiva, non a crocette. Si valuteranno titoli, servizio e l’esito della prova. Stanotte ha prevalso il buon senso. Ora bisogna riportare serenita’ in un mondo che ha bisogno di concentrarsi, unito, sulla difficile ripartenza a settembre”.

D’INCA’: VINTO MEDIAZIONE E MERITO, PASSO AVANTO RIPARTENZA

“Dopo giorni di confronto, questa notte al tavolo sulla scuola voluto da Giuseppe Conte hanno vinto la mediazione, il merito e tutti i nostri ragazzi che da settembre torneranno sui banchi. Un altro passo avanti importante, in questi giorni di ripartenza per tutti i cittadini”. Lo scrive su twitter Federico D’Inca’, ministro per i rapporti con il parlamento.

CRIMI: AL CENTRO DEL CONCORSO MERITO E COMPETENZA

“Con il concorso straordinario che si terra’ dopo l’estate renderemo stabili 32 mila insegnanti precari nella scuola. Il merito e la competenza, principi che da tempo perseguiamo, saranno al centro delle selezioni. È un risultato importante. Ringrazio la Ministra Lucia Azzolina per il grande impegno e la dedizione con cui ha lavorato per raggiungerlo. Nella formazione dei nostri figli e dei nostri ragazzi non devono esserci compromessi al ribasso, e’ nostro dovere individuare il personale docente piu’ preparato ad accompagnarli verso il loro futuro”. Lo scrive su facebook Vito Crimi, capo politico del M5s.

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25 Maggio 2020
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