A Firenze i migranti diventano atleti e arbitri di calcio VIDEO

Dodici giovani richiedenti, insieme alla campionessa mondiale di marcia Milena Megli, costituiranno la societa' Aics Accoglienza solidale
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ROMA  – Migranti, atleti. Migranti, arbitri di calcio. Doppio battesimo alla Camera, dove Bruno Molea, deputato di Civici e innovatori e presidente dell’Associazione italiana cultura e sport presenta la prima squadra di atletica costituita da richiedenti asilo.

Dodici giovani richiedenti, insieme alla campionessa mondiale di marcia Milena Megli, costituiranno la societa’ Aics Accoglienza solidale.

A rappresentarli tutti oggi a Montecitorio Stephan Donyna, 21enne ghanese, campione di marcia. Ma l’associazione di Molea non si ferma qui.


Ha gia’ formato infatti alcuni ragazzi per arbitrare nei tornei di calcio dilettantistico. “Noi accogliamo queste persone e gli diciamo quali sono le regole da seguire. Loro trasmettono ad altri, anche italiani, l’obbligo del rispetto delle regole. E’ un esperimento bellissimo che dimostra come attraverso lo sport si possa mettere in atto un vero processo di integrazione sociale”, dice Molea, interpellato dalla DIRE (Video in basso).


“Sui territori di Firenze e Napoli, dove Aics ha i comitati di accoglienza, l’associazione ha messo a disposizione degli arbitri per la formazione destinata ai richiedenti asilo, per far si’ che possano sostenere l’esame e diventare arbitri di calcio”, spiega Cosimo Renzi, operatore di Aics-Accoglienza solidale Firenze. Non pensa al calcio ma all’atletica invece il ghanese Stephan Donyna, ospite del centro rifugiati di Firenze.

“Sono in Italia dall’ottobre del 2015. Corro e faccio la mezza maratona. Sono contento perche’ in questo modo io conosco altre persone e loro conoscono me. E non mi sento piu’ solo“, spiega.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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