Jesolo, un’associazione islamica affitta un locale. Ma “lì non si può pregare”

VENEZIA - Il locale preso in affitto dall'associazione
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islam

VENEZIA – Il locale preso in affitto dall’associazione culturale islamica “Incontro” in via Aquileia a Jesolo potrà essere utilizzato per attività culturali ma non per pregare. Lo dichiara il sindaco della località balneare Valerio Zoggia, che oggi ha incontrato i rappresentanti della comunità islamica accompagnato dall’assessore alla sicurezza Luigi Rizzo e al vicesindaco Roberto Rugolotto. “Non siamo contrari al fatto che loro possano praticare il loro culto religioso”, continua Zoggia spiegando che tuttavia per creare un luogo di preghiera “la comunità Incontro ha la necessità di trovare un immobile urbanisticamente compatibile con questo utilizzo, perché quello di via Aquileia non ha quel tipo di destinazione”.

Anche per le attività culturali, in ogni caso, l’associazione dovrà attendere “che venga concluso l’iter per il rilascio dell’agibilità dell’immobile” che è stato “oggetto di un condono dopo un cambio di destinazione d’uso” precisa il sindaco, evidenziando che “la pratica è stata avviata” e “gli uffici sono in attesa della documentazione necessaria da parte di chi ha presentato la richiesta”. Jesolo è una città aperta a tutti e alla pratica di ogni religione“, conclude Zoggia, e “lo dimostra il fatto che ogni anno viene concesso lo stadio Picchi per le celebrazioni della fine del Ramadan”.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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