VIDEO | 25 aprile, un coro per far compagnia ai coristi del carcere

Il coro Papageno manda un 'saluto in musica' sui canali social di Mozart14, ai loro colleghi coristi isolati dietro le mura del carcere della città
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BOLOGNA – Un coro per sentirsi liberi, uniti e vicini, in questo periodo di isolamento forzato a causa dell’emergenza Coronavirus e che, oggi, assume un significato ancora più particolare. In occasione della festa della Liberazione infatti, i volontari del coro Papageno di Bologna manderanno un ‘saluto in musica’ sui canali social di Mozart14, ai loro colleghi coristi isolati dietro le mura del carcere della città.

“Un messaggio di speranza per potersi riunire presto, quando sarà possibile farlo, e tornare a cantare insieme. Liberi nella musica”, scrive l’associazione Mozart14 che ha all’attivo diversi progetti di inclusione sociale, tra cui anche, appunto, il coro Papageno del carcere di Bologna. Il canto “è l’espressione musicale più spontanea e naturale e il coro è la forma più immediata del fare musica insieme. In un coro ogni persona è sempre concentrata sulla relazione della propria voce con le altre”, spiega Claudio Abbado, che segue l’iniziativa.

 

L’obiettivo del coro, composto da circa 40 detenuti della Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna che collaborano insieme ad una serie di volontari esterni, è “offrire ai detenuti l’opportunità di fare musica insieme, perché è esercizio all’ascolto dell’altro che è fondamento della convivenza civile; far parlare il linguaggio universale della musica, che supera le barriere del pregiudizio culturale e dell’incomunicabilità”.

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25 Aprile 2020
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