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Sentinel 1B, lancio riuscito per la nuova ‘sentinella’ della Terra

Dopo lo slittamento di 72 ore, il satellite dell'Esa, realizzato da Thales Alenia Space, è regolarmente partito dalla base di Kourou, in Guyana francese
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sentinel

ROMA – Il satellite Sentinel 1B è stato lanciato alle 23.02 ora italiana dalla base Esa di Kourou, in Guyana francese.

La sua missione si incardina in una costellazione di due satelliti identici: il suo ‘gemello’ è Sentinel 1A lanciato nel 2014. Insieme, orbiteranno a 700 chilometri da Terra per monitorare il nostro pianeta, con l’obiettivo di raccogliere dati per mitigare i cambiamenti climatici, utili in caso di catastrofi naturali e per la sicurezza della popolazione.

Il lancio è slittato di 72 ore, inizialmente a causa di previsioni meteo avverse, poi per un’anomalia segnalata nel terzo stadio del lanciatore. I protagonisti della missione, scienziati, tecnici e divulgatori, si sono comunque riuniti il 22 aprile a Frascati, nel centro Esrin dell’Esa, per fornire ogni dettaglio utile su Sentinel 1B, spiegandone la composizione e gli scopi davanti a centinaia di persone.

Sentinel 1B fa parte del programma Copernicus, fortemente voluto dalla Commissione europea e realizzato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) con il contributo dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Sentinel 1B è stato costruito da Thales Alenia Space, joint venture tra Finmeccanica e Thales.

La specificità della famiglia Sentinel-1 è quella di offrire una visione radar, in grado di osservare la Terra a livello globale e ininterrottamente, 24 al giorno, tutti i giorni, anche attraverso nubi e piogge e di notte. Le sue informazioni puntuali riguardano tanto i ghiacci polari e gli oceani intorno quanto le modifiche del terreno e le foreste tropicali. Sentinel 1A e Sentinel 1B, lavorando in coppia, realizzeranno una missione per tracciare ogni cambiamento sulla superficie terrestre, con una definizione mai raggiunta prima.

La nascita della ‘famiglia’ Sentinel, all’interno del programma Copernicus, è stata possibile grazie alla collaborazione tra molti Paesi diversi. “Questa è l’Europa che ci piace, quella che lavora insieme– ha commentato il presidente dell’Asi, Roberto Battiston, intervenendo alla serata organizzata in Esrin, a Frascati-, abbiamo camminato insieme verso questo obiettivo e stasera lo celebriamo”.

Tutte le immagini, le interviste e gli approfondimenti nella prossima edizione di Scientificamente

di Antonella Salini, giornalista professionista

 

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