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A Roma contro la povertà mestruale arriva l’assorbente sospeso ecobio

Contro il peggioramento delle condizioni socio-economiche in atto con la pandemia Covid-19, scende in campo 'La bottega della Luna'
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ROMA – Si chiama ‘period poverty’, in italiano ‘povertà mestruale’, e indica la difficoltà di accesso delle donne a assorbenti e tamponi per il flusso mestruale, ma anche a luoghi sicuri dove cambiarsi e lavarsi e a informazioni corrette sulla sua gestione. Contro l’aggravarsi del fenomeno, causato dal peggioramento delle condizioni socio-economiche in atto con la pandemia Covid-19, scende in campo La bottega della Luna, il “primo shop italiano dedicato alla vagina (felice)” e “luogo virtuale” di informazione sulle mestruazioni, che, in rete con il collettivo romano Una volta per tutte, lancia la campagna ‘assorbente sospeso’.

L’iniziativa, partita l’8 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna e attiva dal 15, è stata “pensata per creare una rete di solidarietà tra donne– si legge sul blog dello shop- e per sostenere chi non riesce ad affrontare la spesa mensile per il ciclo mestruale”, in Italia ancora gravata dalla cosiddetta Tampon tax, l’aliquota Iva al 22% (non al 4% come per i beni di prima necessità), di cui oltre 580mila persone chiedono l’abolizione con una petizione online lanciata da Chiara Capraro su Change.org.

Chiunque potrà quindi acquistare online le confezioni di assorbenti Ecoluna – “prodotti interamente con cotone biologico e compostabili” e con “Iva al 5%” – da destinare al collettivo Una volta per tutte, che poi si occuperà di recapitare la spesa alle donne delle famiglie indigenti già assistite grazie alla campagna SolidaLei inserita nel progetto Municipio Solidale attivato per l’emergenza dal Municipio VIII di Roma Capitale. Ogni due confezioni di assorbenti sospesi acquistate Bottega della Luna a sua volta ne donerà una– scrive lo shop- Riteniamo che questo tipo di iniziative siano indispensabili, soprattutto in questo momento storico, ed abbiamo deciso di dare il nostro contributo per supportare le attività in solidarietà con le donne”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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