Sardegna blindata: test anti-Covid in ingresso obbligatori fino al 6 aprile

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Il governatore Christian Solinas ha firmato una nuova ordinanza che proroga il provvedimento del 5 marzo che regolava gli accessi all'isola
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CAGLIARI – Controlli obbligatori in ingresso negli scali della Sardegna fino al 6 aprile. Ieri notte il governatore Christian Solinas ha firmato una nuova ordinanza che proroga il provvedimento emesso il 5 marzo scorso, quello che regolava appunto gli accessi nell’isola. Nel documento è specificato che prima dell’imbarco i passeggeri sono tenuti alla registrazione alla sezione ‘Nuovo Coronavirus’ nella home page del sito istituzionale o mediante l’applicazione “Sardegna Sicura”.

A questa regola di base si aggiungono le tre opzioni note: se chi arriva in Sardegna non è vaccinato -e lo deve dimostrare con un certificato- o non ha fatto il tampone prima della partenza- anche in questo caso con un documento sanitario che attesti la negatività- può recarsi nelle aree dedicate di porti e aeroporti per sottoporsi al test rapido antigenico. Il tampone va comunque ripetuto dopo cinque giorni, anche qualora la persona non risulti infetta. Se i passeggeri che sbarcano nei porti e negli aeroporti sardi non sono vaccinati o rinunciano al test negli scali “entro 48 ore dall’arrivo devono recarsi presso una struttura autorizzata (pubblica o privata accreditata) e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese- si legge nell’ordinanza- con onere per la struttura stessa di darne comunicazione all’Azienda sanitaria territorialmente competente”. La terza possibilità prevista dal provvedimento è quella di “porsi obbligatoriamente in isolamento fiduciario, dall’ingresso in Sardegna per i successivi dieci giorni, presso il proprio domicilio, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero, per i non residenti, all’Azienda sanitaria territorialmente competente per il tramite del numero verde”.

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