In Emilia-Romagna 202 bambini ricoverati a causa del Covid in un anno

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Susanna Esposito, immunologa pediatrica dell'Università di Parma, spiega che i contagi avvengono soprattutto in ambito famigliare che l'aggravamento dei casi è stato spesso causato da co-infezioni
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BOLOGNA – In un anno di pandemia in Emilia-Romagna sono stati in tutto 202 i ricoveri pediatrici a causa del Covid, di cui 11 in terapia intensiva (il 6%). “Sono numeri non trascurabili”, sottolinea Susanna Esposito, immunologa pediatrica dell’Università di Parma di fama internazionale, che oggi pomeriggio ha fatto il punto della situazione nel corso di un incontro organizzato dalla Società italiana di pediatria. I più colpiti sono stati i bambini inferiori a cinque anni, spiega Esposito, mentre i sintomi più comuni sono stati febbre elevata, problemi respiratori e gastro-intestinali.

L’aggravamento dei casi approdati in terapia intensiva, afferma la pediatra, è stato causato il più delle volte da co-infezioni, anche se “l’uso delle mascherine le ha ridotte sensibilmente”. Molti dei bambini in terapia intensiva ha avuto anche problemi legati all’insufficienza cardio-circolatoria e alla cosiddetta Mis-C, cioè la sindrome infiammatoria multisistemica. In questo quadro, spiega Esposito, si sono osservati anche casi di esantemi, anche se esami specifici “hanno sconfessato” un legame tra il Covid ed eritemi cutanei. I contagi nella popolazione pediatrica, aggiunge l’esperta, si sono verificati soprattutto “in ambito familiare”. Nel corso della prima ondata, afferma Esposito, bambini e ragazzi si sono dimostrati “più resistenti” al Covid, mentre la variante inglese “è differente” e quindi li colpisce di più. La pediatra sottolinea poi l’importanza di “gestire i casi pediatrici di Covid a livello territoriale”, quindi a casa, perché “l’arrivo in ospedale spesso determina ricoveri non legati a una vera e propria gravità” del caso.

La Sip Emilia-Romagna ha di recente stilato un documento di buone pratiche, adottato anche dalla società pediatrica a livello nazionale. In quelle linee di indirizzo, spiega Esposito, si invita a utilizzare per lo più terapie per i sintomi a domicilio ed evitare gli antibiotici, non sospendere le terapie usuali per chi ha patologie croniche né rinviare le vaccinazioni di routine. A breve la Sip realizzerà a livello italiano un nuovo studio multicentrico per confrontare i ricoveri pediatrici di un anno di Covid con i tre anni precedenti, in modo da valutare le caratteristiche delle patologie, i problemi neuropsichiatrici, i casi disturbi alimentari e i ritardi di accesso in ospedale per le patologie croniche.

Secondo Esposito, proprio per quanto visto durante la pandemia, in futuro sarà necessario “rimodellare l’assistenza pediatrica”, sia per quanto riguarda i ricoveri sia per la sanità territoriale, in particolare in campo neuropsichiatrico. Infine, sul fronte dei vaccini anti-Covid per i bambini, le ricerche a livello internazionale sono appena iniziate e “spero che il nostro centro possa essere selezionato per gli studi”, afferma la pediatra di Parma.

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