Grillini appoggia Lepore: “Creiamo insieme il museo della lotta Lgbt”

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Lo storico leader del movimento omosessuale italiano e oggi presidente di Gaynet si schiera a favore del candidato sindaco e gli propone una grande festa per i 40 anni dall'assegnazione del Cassero di porta Saragozza
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BOLOGNA – Franco Grillini, leader di lungo corso del movimento omosessuale italiano e oggi presidente di Gaynet, si schiera per la candidatura di Matteo Lepore a sindaco di Bologna per il centrosinistra e affianca all’endorsement due proposte: nel 2022 saranno trascorsi 40 anni dalla storica assegnazione all’Arcigay del Cassero di porta Saragozza e la ricorrenza, pandemia permettendo, va celebrata con una “grandissima manifestazione” e anche con l’apertura di un museo dedicato alla storia delle lotte Lgbt sotto le Due torri. Idea che Lepore accoglie subito come “assolutamente interessante”.

L’ex parlamentare e l’attuale assessore alla Cultura hanno dialogato in occasione di un incontro online sul tema “Bologna arcobaleno” organizzato da ReteDem. Nel 1982, sindaco Renato Zangheri, per la prima volta un’istituzione pubblica assegnava uno spazio all’associazionismo omosessuale e l’inaugurazione del Cassero “a mio parere rappresentò uno spartiacque positivo tra il prima e il dopo”, sottolinea Grillini, dunque “non mi dispiacerebbe l’idea di celebrare adeguatamente i 40 anni nel 2022, sperando di poterlo fare dal vivo con una grandissima manifestazione di valore nazionale”. Inoltre, Grillini sottolinea l’opportunità di “valorizzare il nostro patrimonio storico“, ad esempio ipotizzando la nascita di “un’istituzione museale per la quale ci sarebbero tutti i materiali, i mezzi e gli strumenti. Certo ci vogliono un posto e un po’ di finanziamenti”. La proposta di Grillini richiama lo Schwules Museum di Berlino, suggerisce il presidente di ReteDem, Sergio Lo Giudice. Il museo sarebbe un luogo a disposizione dei ricercatori e di tutti coloro che “vogliono conoscere meglio la storia di Bologna- aggiunge Grillini- e il perché la questione Lgtb è fondamentale per una città considerata libera, tanto che molte persone si trasferiscono qui proprio perché Bologna è considerata più libera di atri posti”. Il 40esimo anniversario dell’inaugurazione del Cassero, dunque, in questa prospettiva rappresenta “un’occasione strepitosa da discutere con Lepore durante la campagna elettorale”.

L’idea è “assolutamente interessante”, risponde Lepore, che già immagina dove poterla concretizzare: “Su tutta l’area intorno alla stazione dell’Alta velocità abbiamo presentato un progetto bandiera per il Recovery fund, con l’idea di coprire la stazione non con il progetto di Isozaki- sottolinea l’assessore- ma per fare di una Bolognina che si ricuce con il centro storico un grande luogo della memoria e del pensiero politico, una delle caratteristiche della storia di Bologna, nonché dei diritti”. E in riferimento ai movimenti Lgbt, “ci sono molto luoghi che possono raccontare la storia di Bologna non in chiave nostalgica– conclude Lepore- ma anche di militanza, cioè cittadini che si mettono insieme per ottenere diritti e far fare passi avanti alla propria comunità”. Tornando al tema elezioni, Grillini invoca “una coalizione, mi auguro capeggiata da Lepore, che sia la più ampia possibile perché si partecipa per vincere”. Con la destra ci sarà “uno scontro”, preconizza Grillini, perché è una destra fatta di persone “che ogni tanto il Cassero chiedono di chiuderlo”: una destra “un po’ brutale, la stessa che gira per l’Italia ma la versione bolognese lo è particolarmente”. A fronte di ciò, i diritti civili “devono essere centrali nella proposta politica”, avverte Grillini.

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