Dantedì, nelle scuole le celebrazioni sono digital

Una settimana di iniziative per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta
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Il 25 marzo, Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, quest’anno ha un sapore tutto particolare: ricorrono infatti i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Così gli studenti di tutta Italia, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, si sono dati da fare per celebrarlo con tutti gli onori del caso, grazie a idee originali e soprattutto digital. Attraverso laboratori di realtà virtuale, videogiochi, app, i nativi digitali sono riusciti a coniugare l’innovazione al sapore antico dei versi del Sommo poeta.

Lo hanno dimostrato ad esempio con ‘Dante in Chatbot‘, un laboratorio progettuale per la trasformazione digitale in chatbot interattivi della figura di Dante e dei personaggi della Divina commedia: attraverso la tecnologia ha preso vita una versione digitale del Poeta capace di interagire tramite messaggi di testo, immagini e video.

Non meno ambiziosa la proposta di ‘GeoDante‘ la web app digitale sulla geografia dantesca sviluppata da sei scuole superiori in rappresentanza delle 6 città che hanno ospitato il Sommo Poeta (da Firenze a Roma, passando per Verona, Mantova e Forlì); l’obiettivo? Esplorare le connessioni tra il testo e la geografia di Dante: grazie un esperimento di geocritica e mappatura letteraria senza precedenti.

Dalla metodologia innovativa del ‘collaborative learning’ è nato invece #Dante VR Art: tanti gli ambienti virtuali disegnati dagli studenti e ispirati alle opere danteschi, sono stati realizzati grazie all’ausilio di tutor in un ambiente virtuale collaborativo. E poi, un salto nella realtà dei social network con #DanteSocial, un modo per ricordare il poeta fiorentino nelle piattaforme più frequentate dai giovani.

Cinque i workshop per aiutare le scuole a celebrarne l’anniversario in chiave digitale: ‘Divine parole‘ (riscrittura in emoji di versi danteschi, dialoghi di Dante e altri personaggi in chiave social, ecc); ‘Divine immagini‘ (stop motion a tema, quadri di pixel art, paesaggi danteschi a 360 gradi, Dante in realtà aumentata, ecc); ‘Divini suoni‘ (versi di Dante in rap, realizzazione di un audiolibro, soundscape: paesaggi sonori, ecc); ‘Divini giochi‘ (videogioco, quiz e cruciverba digitali, librogame, escape room a tema, ecc) e infine, ‘Divini progetti‘ (progettazione in 3D, tinkering led, Dante pop up, ecc).

Si chiama invece ‘D.A.8, Dante Alighieri 8‘, il droide che interpreta i versi del sommo poeta, creato, grazie al coding e alla robotica, dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Tecnico G. Russo di Paternò, in provincia di Catania.

Quest’anno insomma, gli studenti sono riusciti a far tornare Dante a riveder le stelle, persino quelle digitali.

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