Coronavirus, accordo tra governo e sindacati per rivedere le attività essenziali

Lo sciopero dei metalmeccanici il Lombardia registra un'adesione tra il 60 e il 90%
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ROMA – “Cgil, Cisl e Uil hanno concluso questa mattina uno stringente confronto con il Governo. E’ stato fatto un grande lavoro comune, ottenendo un ottimo risultato nella direzione di tutelare la salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini”. Lo sottolineano i sindacati.

Abbiamo rivisitato l’elenco delle attivita’ produttive indispensabili– aggiungono i sindacati in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E’ stato tolto dall’elenco tutto cio’ che non era essenziale, visto il momento difficile che stiamo vivendo. In tutte queste attivita’ chi lavora dovra’ essere dotato degli indispensabili dispositivi di protezione individuali e, in tutti i luoghi di lavoro, dovra’ essere rigorosamente adottato il Protocollo sulla sicurezza raggiunto nei giorni scorsi a Palazzo Chigi”.

L’intesa prevede che i prefetti “dovranno coinvolgere le organizzazioni territoriali per la autocertificazione delle attivita’ delle imprese che svolgono attivita’ funzionali ad assicurare la continuita’ delle filiere essenziali. Il Ministro delle difesa si e’ impegnato a diminuire la produzione nel settore militare, salvaguardando solo le attivita’ indispensabili. Il Ministro Patuanelli si e’, inoltre, impegnato a incontrare specifici settori in cui sono emerse particolari difficolta’ nell’attuazione del protocollo. Il governo si e’ inoltre impegnato a monitorare congiuntamente con il sindacato l’applicazione sia di quanto e’ stato concordato questa mattina, sia del Protocollo sulla sicurezza. I sindacati di categoria e territoriali e le Rsu vigileranno per la loro puntuale applicazione”.

Cgil, Cisl e Uil “sono vicine a tutti coloro che con grande senso di responsabilita’, mettendo anche a repentaglio la propria salute e la propria vita, stanno garantendo a tutta la comunita’ il mantenimento, in una situazione inedita e di emergenza, delle condizioni, per quanto possibile, normali di vita. A loro e a tutti coloro che lavorano vanno i nostri ringraziamenti e assicuriamo il nostro impegno per garantire il piu’ possibile la salute e la sicurezza sul lavoro e nella vita quotidiana, anche nella prospettiva di ripresa e di ricostruzione che ci aspetta una volta sconfitto il covid-19″, conclude la nota.

FIM-FIOM-UILM: ADESIONE A SCIOPERO IN LOMBARDIA TRA 60 E 90%

Alta adesione allo sciopero dei metalmeccanici in Lombardia. Lo riferiscono Andrea Donega’ della Fim, Alessandro Pagano della Fiom e Vittorio Sarti della Uilm. “Numeri in linea con tutti i precedenti scioperi unitari, con una forbice che va dal 60% al 90% a seconda delle varie provincie, considerato anche l’alto tasso di assenteismo, i lavoratori in smart working, le fermate e riduzioni produttive gia’ concordate nelle scorse settimane dai nostri delegati”.

“L’alta partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori- continua la nota unitaria- dimostra il grande sostegno alle nostre richieste, in linea con quanto gia’ sostenuto da Cgil, Cisl e Uil sia in Lombardia che a livello nazionale, in particolare rispetto alla chiusura di tutte le attivita’ produttive non essenziali. La mobilitazione dei metalmeccanici ha sostenuto l’iniziativa dei Sindacati Confederali nei confronti del Governo che si e’ reso disponibile a rivedere l’elenco delle attivita’ essenzialiche possono, quindi, continuare a funzionare”.

“Fermare per una decina di giorni le attivita’ produttive significa ridurre le occasioni di contatto tra le persone e contenere, cosi’, le probabilita’ di contagio con benefici sia per la salute delle persone che per il nostro sistema sanitario che va preservato dal rischio collasso. Nei prossimi giorni saremo impegnati a far applicare in maniera ferma e decisa il protocollo condiviso tra Cgil, Cisl e Uil e Parti Datoriali, con la regia del Governo, per garantire a tutti quelli che dovranno rientrare al lavoro di operare in sicurezza e nel pieno rispetto della propria salute. Non esiteremo, come gia’ fatto, a bloccare tutte le attivita’ che non dovessero rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di sicurezza”, avvertono.

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25 Marzo 2020
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