Coronavirus, altre 130 persone aspettano di attraversare lo Stretto

Stanotte un primo sblocco ha consentito il passaggio di 150 persone, fatte rientrare con una nave bidirezionale dal porto di Reggio Calabria
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REGGIO CALABRIA – Sono circa 130 le persone ancora in attesa a Villa San Giovanni di poter traghettare per raggiungere le rispettive residenze in Sicilia. Stanotte un primo sblocco ha consentito il passaggio di 150 persone, fatte rientrare con una nave bidirezionale dal porto di Reggio Calabria per motivi di sicurezza. L’azione sinergica delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine e delle Prefetture ha consentito prima il trasferimento da Villa San Giovanni a Reggio Calabria ed il successivo passaggio dei nuclei familiari con minori, donne ed anziani che hanno traghettato verso il porto di Tremestieri (Messina).

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“Grazie all’intervento dei ministri Lamorgese, De Micheli e Boccia e del presidente dell’Anci Decaro ha sbloccato una situazione assurda che durava da 36 ore”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, presente sul posto questa notte. “Trovo vergognoso – ha concluso il sindaco reggino – che rimangano ancora un centinaio di persone in attesa a Villa San Giovanni perchè chi di dovere non è capace di assumersi la responsabilità di decidere”.

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CONDIZIONI DIFFICILI AGLI IMBARCHI SULLO STRETTO

Non tutte le persone, circa 130, attualmente ancora in attesa a Villa San Giovanni, dirette in Sicilia, provengono dalle regioni del Nord Italia. Secondo quanto appreso dalla Dire vi è anche un gruppo di operai edili, rientrati in treno dalla Puglia, dove erano impegnati in un appalto. Stanotte molti hanno dormito nelle proprie autovetture, un gruppo di 20 persone in un hotel a Reggio Calabria. L’assistenza è stata garantita dal Comune di Villa San Giovanni, dal personale della Protezione civile, dalla polizia metropolitana e dalle forze dell’ordine. Le condizioni metereologiche non sono delle migliori, nelle ultime 48 ore, nell’area dello Stretto si è registrato un abbassamento delle temperature, con piogge costanti, che hanno creato ulteriori disagi ai malcapitati ormai da due giorni in attesa di capire se riusciranno a rientrare in Sicilia. 

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25 Marzo 2020
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