“Berlusconi resta con un pugno di mosche in mano”: è caos in Forza Italia

Malumori in Forza Italia dopo la sconfitta sulla trattativa per le Camere: la rabbia di Romani e Brunetta, che lasciano la presidenza dei gruppi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Un Berlusconi “sotto tutela”: così i giornali in edicola oggi definiscono l’ex cavaliere, dopo la ‘sconfitta’ subita durante le trattative per la presidenza delle Camere.

La linea di Forza Italia era chiara: Paolo Romani presidente del Senato, a tutti i costi. Ma il veto dei 5 Stelle e l’accelerazione di Salvini, che venerdì sera aveva lanciato il nome della forzista Bernini, hanno mandato Forza Italia in tilt.

Il dramma, poi, si è consumato a palazzo Grazioli, storico quartier generale del potere berlusconiano. Riunioni tese e toni aspri, fino alla decisione di proporre il nome di Elisabetta Casellati: “Ma non si era deciso di proporre una rosa di nomi?” avrebbe sbottato Berlusconi, colto in contropiede. “No, il nome è Casellati”, la replica perentoria del fedelissimo Ghedini. E i capigruppo di Forza Italia, Paolo Romani e Renato Brunetta, escono sbattendo la porta.

LEGGI ANCHE: La mossa del caimano: Forza Italia supera la Lega e diventa il secondo gruppo del Senato

“Al tavolo dei leader Berlusconi non ha ottenuto nemmeno il minimo sindacale. È rimasto con un pugno di mosche in mano. Salvini ha vinto su tutta la linea”, dice Paolo Romani, capogruppo Fi al Senato, riportato dalla ‘Stampa’.

Non ho perso io, qui non si tratta del mio nome– aggiunge Romani- ma del progetto politico che rappresento e credevo anche Berlusconi perseguisse”.

Ora, per capire il futuro di Forza Italia, si attende l’elezione dei capigruppo, prevista per questo martedì: Romani e Brunetta, luogotenenti storici di Berlusconi, si presenteranno dimissionari mentre il malumore monta tra gli azzurri.

LEGGI ANCHE:

Le condizioni della Lega al M5S: “Ue, migranti e flat tax irrinunciabili, sul reddito di cittadinanza…”

Governo, Di Maio: “Salvini mantiene la parola, noi aperti a tutto”

Salvini: “Il prossimo premier sarà indicato dal centrodestra”

Centrodestra, Toti: “Lo strappo di Salvini? Un’accelerata salutare”

La mossa del caimano: Forza Italia supera la Lega e diventa il secondo gruppo del Senato

 

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»