venerdì 13 Marzo 2026

VIDEO | Bottura passa il testimone a Cracco: sarà lui lo chef al Vinitaly per l’Emilia-Romagna

"Passo il testimone a un grande amico", dice Bottura. Che sul Vinitaly dice: "Dicono che non siamo il Piemonte e la Toscana? Va bene, venite da noi e vedrete cosa sappiamo fare"

MODENA – Passaggio di testimone ‘stellato’ all’insegna dell’Emilia-Romagna oggi a Modena, tra due grandi chef. In ballo c’è la cura della cucina al padiglione regionale al prossimo Vinitaly, il 58esimo, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, nel contesto del deciso rilancio, da qualche anno e da un paio in particolare, che la Regione sta attuando a proposito del settore del vino e del suo evento più prestigioso. Dopo il successo dell’anno scorso, grazie alla guida e alla collaborazione di Massimo Bottura col suo ristorante “…al Massimo”, quest’anno lo stesso chef modenese passa la palla al collega veneto Carlo Cracco, che sarà presente a Vinitaly con due diversi format. Ci saranno “Cracco a Vinitaly” e “Piadineria VistaMare“, per un omaggio alla piadina romagnola, e in particolare allo “squacquerone” amato da Cracco, anche in scia all’apertura del nuovo resort romagnolo del cuoco vicentino.

“VENITE DA NOI E VEDRETE COSA ASPPIAMO FARE”

Lo ‘switch’ avviene oggi a Casa Maria Luigia, dimora nella campagna modenese cresciuta nell’ambito dei presidi lanciati in questi anni, da Bottura e dalla moglie Lara Gilmore, insieme al presidente della Regione Michele de Pascale e a tutta la delegazione emiliano-romagnola, insieme al direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno. Evidenzia Bottura a fianco di Cracco: “L’anno scorso al padiglione è stato un successo incredibile, erano tutti dall’Emilia-Romagna a mangiare e a condividere tavoli, tutti in fila e ordinati. È stato meraviglioso. Dicono che non siamo il Piemonte e la Toscana? Va bene, venite da noi- è la sfida di Bottura- e vedrete cosa sappiamo fare“. Ma insiste lo chef modenese: “Questo è il messaggio, facciamo sistema e crediamoci, mettendo insieme tutte le nostre eccellenze. Maserati, Ducati, Ferrari, Lamborghini e cucina, motor valley e cucina, a maggior ragione dopo che è diventata patrimonio Unesco. Il mondo ci sta guardando con gli occhi innamorati. La rivoluzione la facciamo insieme. Passo il testimone– sorride Bottura rivolto a Cracco- ad un grande amico quest’anno, anzitutto“. E lo stesso Cracco sorride: “L’appuntamento del Vinitaly 2026 consegna un messaggio: la grande cucina italiana cresce quando condivide, quando si passa il testimone, quando un territorio diventa il vero protagonista”.

“CRACCO A VINITALY RACCONTERÀ L’EMILIA-ROMAGNA”

Non è un caso, continua lo chef veneto, che questo accada “tra me e lo chef Massimo Bottura nel padiglione dell’Emilia-Romagna, che rappresenta la food valley mondiale. Per me sarà un’esperienza importante, anche perché- conferma Cracco a proposito dei propri progetti- ho scelto con mia moglie Rosa di condurre un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna: un’attività che tiene insieme territorio, identità rurale, qualità produttiva, anima popolare e nobile. Produrre vino vuol dire entrare nella terra, sporcarsi le mani per veder crescere un prodotto anno dopo anno. È con questo spirito che mi appresto a condurre ‘Cracco a Vinitaly’, il ristorante- rimarca Cracco- che racconterà l’Emilia-Romagna attraverso piatti simbolo reinterpretati con la mia cifra contemporanea“. Applaude allora de Pascale, che definisce Cracco e Bottura “interpreti autorevoli della nostra cultura gastronomica nel mondo e ambasciatori di un territorio che unisce eccellenza e innovazione”.

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