ROMA – L’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità del territorio bolognese ha approvato il nuovo regolamento per l’esercizio della pesca sportiva nel triennio 2026-29 nel Parco regionale dei laghi. “L’obiettivo- sottolinea Tiberio Rabboni, presidente dell’Ente Parchi- è duplice: da un lato la valorizzazione e la conservazione dell’ecosistema naturale sviluppatosi negli ultimi cento anni nell’area dei tre bacini idroelettrici artificiali, dall’altro, nuove opportunità per gli amanti della pesca sportiva. Le due cose riescono a stare insieme perché il regolamento indirizza il pescatore ad essere, esso stesso, custode attivo dell’ecosistema dei laghi”.
LE NOVITÀ
Le novità riguardano l’aggiunta di alcune nuove postazioni di Carpfishing a Suviana, l’adeguamento della misura minima della Trota Fario alle indicazioni del calendario ittico regionale (22 centimetri), la tariffa ridotta del 50% per gli under18 e per le persone con disabilità documentabili, il rafforzamento delle attività di vigilanza, l’individuazione “puntuale” dei comportamenti non conformi e quindi sanzionabili. Il tutto con il “generoso contributo” della Federazione italiana pesca sportiva di Bologna nell’elaborazione del testo, cosa per la quale Rabboni ringrazia. Ed ecco dunque le principali disposizioni del nuovo regolamento: Il Carp fishing è consentito solo nelle postazioni individuate e segnalate dall’Ente, con un massimo di due pescatori per postazione. Le postazioni sono individuate e regolate da una segnaletica che indica la singola postazione e gli accessi ai punti di pesca. È vietata la pesca notturna, ad eccezione del periodo di apertura della pesca alla specie prevista dal Calendario ittico. La pesca notturna è consentita solo Carp fishing, dalle 20 alle 6. Per il Carp fishing è consentito l’uso di una sola canna per pescatore, armata di un solo amo senza ardiglione. L’amo deve essere innescato esternamente e la pesca è consentita solo da riva, ad una distanza di lancio non superiore ai 150 metri. La distanza di lancio può essere ridotta in caso di presenza di altri pescatori nelle vicinanze.

CARP FISHING E REGOLE PER LE TENDE
È poi vietata la detenzione di esemplari vivi o morti di specie protette, come l’anguilla, il barbo e il pigo. Per i praticanti il Carp fishing è consentito l’uso di una tenda movibile di colore mimetico (verde o marrone), di dimensioni non superiori a circa tre per tre metri, da posizionare solo con un permesso: la tenda va utilizzata solo dai pescatori titolari della postazione, da un’ora prima del tramonto ad un’ora dopo l’alba e comunque solo per la durata del permesso di pesca; in caso di maltempo, può restare montata anche di notte, ma va comunicato agli organi di vigilanza. Non sono ammesse tende o bivacchi di altro colore nè tende al di fuori delle postazioni indicate. Il Regolamento entrerà in vigore dopo l’approvazione della Regione Emilia-Romagna e la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale e sarà valido tre anni annualità (2026-2029).







