lunedì 16 Marzo 2026

Corsa da incubo per un tassista: minacciato e rapinato da un cliente. Dopo lo hanno arrestato

Arrestato a Reggio Emilia un 26enne marocchino che aveva rapinato un tassista e poi era fuggito nei campi: a casa aveva anche cocaina

REGGIO EMILIA – Una normale corsa si è trasformata in un incubo per un tassista di Reggio Emilia. Il cliente, un 26enne marocchino, ha minacciato il conducente con un fucile “soft air” e lo ha rapinato del borsello, facendo poi fermare la macchina e fuggendo tra i campi. È accaduto nel pomeriggio di ieri nel tragitto tra la città e Novellara.

Proprio i militari del Comune della Bassa reggiana, avviate le ricerche dell’autore della rapina, lo hanno rintracciato a casa di un connazionale in strada Bruciata. Nell’abitazione, sottoposta a perquisizione, sono state trovate anche sei dosi di cocaina già confezionate, 3.000 euro in contanti e un coltello da 32 centimetri. Il 26enne è stato arrestato per rapina aggravata. Il 38enne che lo ospitava è stato invece arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

ATTIRATO IN TRAPOLA E PICCHIATO SELVAGGIAMENTE

Sempre da Reggio Emilia arriva un’altra brutta storia di cronaca, quella di un uomo che è stato incastrato in una trappola con la scusa di un colloquio di lavoro. Ad aspettarlo c’erano infatti quattro uomini che lo hanno preso a calci e pugni e colpito con catene e bastoni per poi dileguarsi a bordo di un’auto. I Carabinieri reggiani hanno però ora identificato e denunciato per lesioni aggravate i presunti autori del violento pestaggio, avvenuto il 14 novembre scorso a Reggio Emilia in piazzale Europa, alle spalle della stazione ferroviaria centrale. Vittima di quella che per i militari era stata una vera e propria spedizione punitiva, a sua volta originata da una rissa del giorno precedente, era stata un cittadino egiziano di 42 anni residente in città che, con il naso rotto e lividi su tutto il corpo, aveva però avuto la forza di chiamare il 112.
Grazie anche alle telecamere di videosorveglianza gli investigatori dell’Arma sono quindi risaliti a quattro connazionali della vittima, tutti senza fissa dimora e con età compresa tra 20 e 27 anni. Con tre di loro il 42enne selvaggiamente percosso era venuto alle mani il giorno prima. In quell’occasione tutti i protagonisti erano stati subito identificati e denunciati.

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