domenica 15 Marzo 2026

Sanremo, da ‘Repupplica’ al nome sbagliato e poi “Marco se ne è andato”: gli strafalcioni sul palco, anche quelli ‘fake’

Gli errori diventati virali sui social l'indomani della prima puntata del Festival

ROMA – Carlo Conti ha salutato l’ospite centenaria della serata come Anna invece di chiamarla Gianna, per riprendersi subito dopo, cantando il ritornello del celebre brano omonimo di Rino Gaetano. Poco male, si è sorvolato facilmente su una gaffe tutto sommato considerata comprensibile per l’emozione, l’intensità e l’importanza del momento. Ma a balzare agli occhi, nel ‘momento più istituzionale’ della prima serata sanremese, sul palco dell’Ariston, ieri sera, martedì 24 febbraio, è stato un altro incredibile errore.


Mentre infatti Gianna Pratesi, pittrice di 105 anni, raccontava di essere stata tra le protagoniste del primo voto alle donne, nel 1946- quello del referendum per la Monarchia o la Repubblica- alle sue spalle, sullo schermo, è apparso un incredibile strafalcione in diretta televisiva. Era infatti ben visibile il refuso della parola “Repupplica” invece di “Repubblica”.

Così, l’indomani della prima serata del Festival di Sanremo, i social non hanno perdonato e, tra le gaffe più virali, non c’è solo quella ‘imbarazzante’ di Laura Pausini alle prese con il microfono, ma anche quelle ‘p’ di troppo proprio nella parola che avrebbe dovuto essere celebrata sul palco, grazie alla presenza dell’ospite centenaria.

Ma le gaffe fanno tutt’uno con la diretta, anche nella prestigiosa kermesse sanremese. E così a completare il repertorio di quelle spontanee, non potevano mancare quelle “artefatte”, frutto della fantasia degli autori. Tra le più riuscite e apprezzate dai social quella dello sketch tra Conti e Pausini, poco prima dell’arrivo sul palco dei concorrenti Fedez e Marco Masini. Nel siparietto il conduttore interrompe e corregge in diretta la ‘collega’ mentre presenta i cantanti con nome e cognome: “No no, Fedez e Masini”. “E Marco?”, chiede la voce di Solarolo. “Se n’è andato”, è la battuta del conduttore che cita il celebre incipit della canzone che ha decretato Laura Pausini vincitrice di Sanremo nel 1993.

(photo credit: striscialanotizia/X e Virginia Bettoja_ph)

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