martedì 11 Agosto 2026

Il martire della mafia diventa simbolo gender e arrivano gli ispettori nella scuola

Tutto sulla "gaffe" di Lega e Pro Vita contrari alla donazione di un libro (di Walter Veltroni) nelle scuole di Buccinasco. E perché è importante ricordare Pio La Torre

ROMA – Dito puntato contro un libro, “in cui si parla di bimbi partigiani, bimbi giunti in Italia sui barconi e bimbi che indossano i tacchi” donato agli alunni di scuola primaria a Buccinasco, nel Milanese. La questione è arrivata in Parlamento, per opera di due deputati della Lega, Rossano Sasso e Fabrizio Cecchetti, che ieri hanno presentato un’interrogazione contro “il libro del post-comunista Veltroni” chiedendo di attivare il Mim. “Ma Walter Veltroni– chiede poi il deputato Sasso- ha bisogno di questi mezzucci per divulgare il suo capolavoro in cui si propaganda l’ideologia gender?”.

LEGA, GOVERNO, PRO-VITA ALL’ATTACCO DI UN LIBRO

Tanto è bastato per scomodare l’Ufficio scolastico regionale (Usr) che ha persino inviato gli ispettori all’istituto comprensivo Montalcini di Buccinasco, la scuola dove il libro è stato distribuito in quinta e alle medie, per una “verifica sulla correttezza della diffusione”. Il ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara motiva l’attivazione degli ispettori “a seguito alle segnalazioni da parte di alcune famiglie di alunni”. Ma al governo non è l’unico che vuole vederci chiaro: il vicepremier Matteo Salvini dai suoi canali social parte all’attacco ritenendo “gravissimo che un primo cittadino entri nelle scuole per regalare a dei ragazzi di 10 anni (senza il consenso dei genitori) dei libri orientati politicamente che trattano, tra l’altro, temi che non dovrebbero entrare nelle aule scolastiche”. E chiede chi ha finanziati i libri e perché “sindaco e assessori erano lì”…
Nel battage non potevano mancare gli attivisti Pro Vita che proprio pochi giorni fa hanno presentato la campagna per la libertà educativa #MioFiglioNo e per cui oramai “le scuole italiane sono diventate sezioni di estrema sinistra e cliniche per la transizione di genere dei minori”.
Ma viene davvero da pensare cosa sia passato per la testa del sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti, e all’assessora Martina Villa per arrivare a regalare un libro così controverso a bambini di 10 anni? E perché proprio una storia di un bambino con i tacchi?

CHI SONO “LA PIÙ BELLA DEL MONDO” E IL BAMBINO CON I TACCHI?

Così viene fuori che il libro donato, come poi confermato dagli ispettori “senza il consenso delle famiglie”, rientra in un progetto decennale sulla Costituzione avviato dalla scuola del paese lombardo e Anpi. Di cosa parla dunque “La più bella del mondo”?. “Non è mai troppo presto per iniziare a conoscere a prendere familiarità con la nostra Costituzione”, scrive nell’introduzione del testo il suo autore, Veltroni. “Con il professore Francesco Clementi, con il quale da tempo condividiamo attenzione e sensibilità comuni su questi testi- spiega poi- abbiamo scelto di soffermarci sui primi 13 articoli della Carta costituzionale sui suoi principi fondamentali”. Insomma, il libro che farebbe propaganda gender parla in sostanza della Costituzione italiana. E che c’azzecca il bambino con i tacchi?

LA STORIA DI PIO CHE A SCUOLA CI ANDAVA CON LE SCARPE DELLA ZIA

“L’ideologia gender non c’entra niente”, fa chiarezza una volta per tutti il senatore Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Antimafia. “In uno dei capitoli infatti Veltroni parla del bambino Pio La Torre, che andava a scuola a piedi e non potendo permettersi la sua famiglia di comprargli le scarpe, usava le uniche che aveva, quelle della zia. Scarpe da donna, con i tacchi con cui percorreva chilometri ogni giorno”. E “La Torre, anche grazie a quelle scarpe, poté studiare, diventare un leader delle lotte contadine e sociali, dell’impegno pacifista e contro la mafia, che lo ammazzò. È evidente che Sasso non legge i libri che mette al rogo”. Ma quello che fa arrabbiare molto di più il dem è che “in questo caso, oltre che mancare di rispetto alla scrittura e alla lettura, ha offeso anche la memoria di un martire antimafia”. Anche il sindaco Pruiti si dice sconcertato: “Aberrante che si confonda la storia di Pio La Torre per ideologia Lgbtq+”, manda a dire e, insieme a tutta la maggioranza che lo sostiene, attraverso una nota stampa congiunta attacca “chi semina odio, contrasti, denigra le nostre scuole statali e tutti i docenti”.

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