sabato 10 Ottobre 2026

Tg Politico Parlamentare, edizione del 25 febbraio 2022

DRAGHI: DALL’ITALIA 3400 SOLDATI 

137 soldati ucraini uccisi e 316 feriti dall’inizio dell’attacco, 800 uomini persi dalle forze russe. E’ questo il primo bilancio della guerra in Ucraina. Il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’informativa urgente alla Camera ha ricordato che l’economia del Paese e’ già distrutta e il tessuto sociale disgregato. L’Italia offrira’ al sistema difensivo della Nato altre 3400 unità delle forze armate. Per quanto riguarda le sanzioni varate dall’Europa, dopo il primo pacchetto ce ne saranno altre piu’ dure, anche nei confronti di membri della Duma non ancora sanzionati. Previsti anche 110 milioni di euro di aiuti finanziari a scopi umanitari e di stabilizzazione macro-finanziaria.

PARLAMENTO UNITO SULLA GUERRA

Unita’ delle forze politiche sul conflitto in Ucraina. E’ quanto emerso al termine dell’informativa in Parlamento del premier Mario Draghi. Maggioranza e opposizione convergono sull’esigenza di rispondere con fermezza all’azione militare della Russia. Il segretario del Pd Enrico Letta chiede anche “aiuti più concreti agli ucraini” sul fronte della difesa militare. Il leader M5s Giuseppe Conte, che oggi ha incontrato l’ambasciatore ucraino, auspica “una soluzione politica” al conflitto e una “ripresa dei negoziati”. Anche la Lega aderisce all’appello corale. Se Lorenzo Fontana critica chi ha chiuso l’orso nella gabbia e denuncia il rischio di consegnare la Russia alla Cina, Matteo Salvini bolla come una follia l’ipotesi di dividersi sul sostegno al governo. Martedi’ si vota il documento di indirizzo all’esecutivo ed e’ molto probabile che sia unitario.

LA MEDIAZIONE DEL PAPA, CON LE ‘ARMI DI DIO’

Papa Francesco ha incontrato l’ambasciatore russo presso la Santa Sede per affidare al diplomatico tutta la sua preoccupazione per la guerra scatenata da Putin in Ucraina.
Bergoglio, scrive l’agenzia di stampa argentina Telam, che per prima ha anticipato la notizia, si è recato all’ambasciata in via della Conciliazione “per tentare di mediare nel conflitto con l’Ucraina”. Il Papa, già nei giorni scorsi, aveva lanciato un appello per rispondere alla violenza con “le armi di Dio”, promuovendo una giornata di pace, il 2 marzo, mercoledì delle ceneri.

ENERGIA, L’IMPATTO DELLA CRISI

L’invasione russa in Ucraina si lega alla preoccupazione dell’impatto sull’energia. Lo ammette il presidente del Consiglio Mario Draghi nell’informativa alla Camera. Le sanzioni alla Russia- dice il premier- peseranno a partire dal settore energetico già colpito dai rincari di questi mesi. Draghi definisce imprudente non aver diversificato maggiormente le nostre fonti di energia e invita ad aumentare il numero di rigassificatori in Italia sviluppando le fonti rinnovabili. L’Italia “è pronta a calmierare il prezzo dell’energia”, assicura il premier, che non esclude “anche la riapertura delle centrali a carbone per colmare eventuali mancanze nell’immediato”.

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