Raggi: “Atac pubblica è l’unica nostra scelta, no a gara”

"Non ignoro chi ha votato al referendum 2018 ma devo evidenziare la bassa affluenza alla consultazione"
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ROMA – “Abbiamo deciso di mantenere Atac pubblica. Questa per noi era, e rimane, l’unica scelta possibile. Diciamo no alla liberalizzazione e la messa a gara non avrebbe comportato maggiore efficienza ma solo creato disparità tra centro e periferia, con linee di seria A e di serie B. L’affidamento in house garantisce, invece, che il servizio sia gestito per l’interesse generale e che non si privatizzi il profitto. Non ignoro, infine, chi ha votato al referendum 2018 ma devo evidenziare la bassa affluenza alla consultazione”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso del dibattito in Assemblea Capitolina convocata per discutere sugli esiti del referendum del 2018 sulla messa a gara del servizio Tpl di Roma. “L’azienda deve rimanere pubblica, comunale e in mano ai cittadini- ha aggiunto- Sul referendum consultivo il nostro indirizzo è quindi confermare le linee programmatiche. Da questo punto di vista puntiamo a rilanciare il tpl attraverso un piano di salvataggio e risanamento di Atac. Il suo fallimento è stato pilotato per svendere l’azienda ai privati, per far intravedere il privato come unico salvatore. Noi non lo abbiamo permesso”.

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