Abruzzo, Marsilio: “Possibile proroga zona rossa Pescara-Chieti”

"Purtroppo i numeri continuano ad essere alti. La pressione ospedaliera non solo non si allenta, ma continuiamo ad avere una crescita nel numero di persone ospedalizzate"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PESCARA – “Purtroppo i numeri continuano ad essere alti. La pressione ospedaliera non solo non si allenta, anche negli ultimi giorni anche se non in maniera vorticosa anche se con un rallentamento, continuiamo ad avere crescita nel numero di persone ospedalizzate. Va detto con chiarezza. Questo è sempre stato principale parametro. Quando gli ospedali si riempiono non c’è solo un problema degli operatori e delle persone che si ammalano di Covid. Quando gli ospedali si riempiono siamo costretti a chiudere altre terapie e garantire solo le termodipendenti e le oncologiche e ridurre quindi il diritto salute di tutti gli altri cittadini. È per questo che quando dobbiamo registrare una pressione del genere siamo chiamati a fare restrizioni che sono dolorose. Spero e torno ad invocare da parte del Governo che ieri ha completato l’organico con i sottosegretari, che non si perda più tempo e il decreto ristori, che attendiamo da Natale, diventi operativo prima di Pasqua per dare respiro e sollievo ai cittadini”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, rispondendo a chi gli chiedeva se per le province di Pescara e Chieti si prevede una proroga della zona rossa che scadrà il 28 febbraio, a margine dell’inaugurazione di 13 nuovi posti in terapia sub-intensiva all’ospedale dii Chieti. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il direttore generale della Asl 2 Thomas Schael, gli assessori regionali Daniele D’Amario e Nicola Campitelli, il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il capogruppo regionale di Forza Italia Mauro Febbo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»