Questura di Trieste contro associazione che cura migranti, Palazzotto: “Reato di solidarietà”

"L'unica e la più grave illegalità di questa storia è quella dei respingimenti, contrari ai principi della nostra Costituzione e a quelli costituenti dell'Unione Europea"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir da anni, in piazza a Trieste e alla luce del sole, curano i piedi di chi ha varcato il confine nella neve della rotta balcanica, danno da mangiare e da bere a chi fugge. Da martedì sono considerati dalla Questura di Trieste ‘un’associazione criminale’, con tanto di irruzione in casa da parte delle forze dell’ordine alle cinque di mattina. Il reato contestato è quello di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma si farebbe prima a chiamarlo ‘reato di solidarietà’“. Lo scrive su Facebook il deputato di LeU, Erasmo Palazzotto a proposito del caso degli attivisti di Linea d’Ombra.

“La criminalizzazione della solidarietà non è una novità- aggiunge- l’abbiamo vista nei confronti delle ONG nel Mediterraneo centrale, la vediamo forte e disumana nella rotta balcanica. L’unica e la più grave illegalità di questa storia è quella dei respingimenti, contrari ai principi della nostra Costituzione e a quelli costituenti dell’Unione Europea. Voglio esprimere la mia vicinanza e il mio sostegno a Gian Andrea Franchi, Lorena Fornasir e all’Associazione da loro fondata Linea d’Ombra ODV. Sono certo che non si faranno scoraggiare e che continueranno con il loro prezioso lavoro di cura delle ferite profonde che questi viaggi drammatici lasciano sui migranti in fuga. Come sempre accade in queste casi, le indagini finiranno in un nulla di fatto perché la solidarietà non è, e non deve mai essere, reato”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»