Ecco il partito degli ‘scissionisti’: nasce “Democratici e Progressisti”

ROMA - Si chiamerà "Democratici e Progressisti"e sarà
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ROMA – Si chiamerà “Democratici e Progressisti”e sarà “un nuovo soggetto di centrosinistra” capace di unire “radicalità nella proposta politica e una vera cultura di governo”. Con queste parole Roberto Speranza ha lanciato, questa mattina a Roma, il nuovo movimento fondato dai fuorisciti dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana.

“Noi siamo questo e la nostra priorità è il lavoro e sono le nuove generazioni”, dichiara Speranza delineando i tratti del nuovo movimento: recupero di un’identità che si richiami alla tradizione socialista e labourista europea, con l’obiettivo di ricostruire il campo del centrosinistra guardando al futuro. Un futuro che, come sottolinea Speranza, richiede però un profondo ripensamento delle “politiche di sinistra messe in campo negli ultimi venti anni”. Ad ascoltarlo nelle prime file ci sono Enrico Rossi, Arturo Scotto, Guglielmo Epifani, Alfredo D’Attorre, Miguel Gotor, Davide Zoggia, Stefano Fassina.

Dalla prossima settimana, il neonato movimento dovrebbe formare i nuovi gruppi parlamentari. I numeri sono ancora incerti, ma consistenti: quasi 40 deputati alla Camera mentre, per il Senato, si parla di una pattuglia di circa 15 senatori. Numeri importanti, destinati a influenzare gli equilibri dentro le camere e la stabilità del governo che, però, dovrebbe poter continuare la sua azione come governo di “minoranza”: i Democratici e Progressisti, infatti, hanno a più riprese dichiarato che non toglieranno il loro appoggio all’esecutivo guidato da Gentiloni.

di Michele Bollino

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