Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Orari medici, Lala (Omceo Roma): “Problema grave, Regione Lazio intervenga”

"Il problema è molto grave", perché la norma che stabilisce il cosiddetto 'diritto al riposo' "arriva in un sistema già deflagrante"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Il problema è molto grave”, perché la norma che stabilisce il cosiddetto ‘diritto al riposo’ “arriva in un sistema già deflagrante, in cui ormai da anni i medici vanno in pensione, non vengono sostituiti e chi rimane ha un’età avanzata. Gli unici rimpiazzi sono i precari, giovani specializzandi che lavorano in condizioni non consone a una professione cosi’ delicata”. A dirlo è Roberto Lala, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma, che questa mattina ha ospitato un convegno dal titolo ‘Direttiva europea 88/2003 e il Sistema sanitario regionale’. In questo quadro di difficoltà, il ruolo dell’Ordine è “duplice”. Da una parte, infatti, “difende e vigila sull’operato dei medici”, dall’altra essendo “un ente ausiliario dello Stato a tutela dei cittadini”, deve riuscire a “coniugare il ruolo e i diritti del medico ai diritti delle persone”.

L’obiettivo, spiega Lala all’agenzia Dire, non è facile da raggiungere. Quella del medico è infatti “un’attività intellettuale estrema” e spesso si inserisce in un “sistema con turni massacranti”, mentre servirebbe “una capacità intellettiva libera, con una serenità mentale e una giusta possibilità di ragionare”. Questo comporta “un rischio per il medico ma soprattutto per il paziente”. Il “problema”, infatti, è che “in una situazione di grande stanchezza si commettono errori”. Secondo Lala su questa situazione dovrebbero intervenire lo Stato e la Regione. Quest’ultima in particolare “dovrebbe tenere conto” delle condizioni in cui operano i medici e tutelare i propri cittadini”. Ecco perché “deve applicare la norma ma anche tradurre in atti concreti gli strumenti virtuali, come il risanamento del precariato e il ricorso alle assunzioni. Certo, sono belle parole che sentiamo da anni, ma noi come Ordine ci attiveremo per fornire idee e produrre documenti. Soprattutto- conclude il presidente dell’Omceo- dove possibile vogliamo avvertire i cittadini che quello che sta accadendo non è colpa dei medici, ma di chi governa questo sistema senza tenere conto dei danni sulla salute delle persone”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»