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A Modena appaiono tre nuove sagome di Zaki

sagome zaki a modena
Il Comune della città emiliana aderisce alla campagna 'Free Patrik Zaki' dell'associazione Amigdala, e si prepara per la grande maratona musicale in streaming che si terrà l'8 febbraio, ad un anno dall'arresto
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MODENA – Create dall’artista Gianluca Costantini e collocate in diversi luoghi simbolici, spuntano a Modena tre sagome per sensibilizzare sulla liberazione di Patrick Zaki, il ricercatore all’Università di Bologna detenuto in Egitto: una è installata in rettorato e due sono collocate in alcune sedi comunali. Di queste ultime, la prima è stata posta alla Biblioteca Delfini mentre la seconda si trova in municipio, dove il Consiglio ha chiesto all’amministrazione con un ordine del giorno di sostenere anche a Modena la causa della liberazione di Patrick Zaki dalla sua carcerazione in Egitto, richiamando al rispetto dei diritti umani, come già in passato per la vicenda di Giulio Regeni. Tutto si tiene nell’ambito della campagna Free Patrik Zaki, realizzata a Modena dall’associazione Amigdala. “Come richiama il nostro statuto- ricorda Fabio Poggi, presidente del Consiglio comunale- il Comune promuove la piena affermazione dei diritti inviolabili della persona, consolida ed estende i valori di giustizia, di libertà, di democrazia e di pace. Non solo perché i diritti e i valori che valgono per noi sono pieni solo se li riconosciamo a ogni persona, ma per dovere verso i nostri giovani e tutti quelli che accogliamo nella nostra città come Zaki è stato accolto a Bologna”.

Aggiunge l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, partecipando alla presentazione della nuova iniziativa oggi nel chiostro della Delfini: “Già nel 2020 avevamo manifestato per Zaki con l’Università, e continuiamo a far sentire insieme la nostra voce. Perché i luoghi della cultura sono anche spazi di impegno civile. E la cultura ha anche il ruolo di far luce su situazioni buie e far prender coscienza, rompere il silenzio e svelare le ingiustizie. Con un’azione simbolica collettiva, Modena esprime vicinanza a Zaki, alla famiglia e alla comunità accademica, perché non si sentano soli”.

voci per patrick zaki

Nel frattempo, in vista del primo anniversario dell’arresto di Zaki, il 7 febbraio, Amnesty International Italia, Mei-Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà organizzano per l’8 febbraio “Voci X Patrick-Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki”, un evento in streaming per chiedere “l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto in carcere come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le sue opinioni politiche espresse sui social media”, segnalano gli organizzatori. Fino al 31 gennaio è aperta la call per aderire all’evento, con “un invito a tutti i musicisti a sostenere con la propria musica la campagna per la liberazione di Patrick e più in generale di tutti i prigionieri di coscienza rapiti, torturati e reclusi ingiustamente”.

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