Riaprono le scuole a Milano: tanti in bici, il tpl regge bene

Solo un breve intoppo sulla M2, l'interruzione dura venti minuti
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MILANO – Milano si risveglia un giorno dopo la zona arancione e con la città molti studenti delle scuole superiori, che tornano finalmente in classe. C’era tanta preoccupazione per la tenuta dei mezzi di trasporto, ma il piano messo a punto dal Comune e dalla Prefettura, per il momento, sembra reggere. Gli orari sono stati ripensati non solo per gli alunni, ma per tutta la città.

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Per favorire un flusso controllato di studenti su metro e autobus, fino alle 10,15 sono state sospese le attività di vendita di beni alimentari nei mercati coperti o nei centri commerciali. Gli sportelli del Comune ricevono alle 10, stesso orario per professionisti e consulenti. La maggior parte dei negozi apre alle 10, mezz’ora dopo degli uffici pubblici. Il ‘Patto per la Scuola’ è stato pensato per la fascia oraria che va dalle 7 alle 10, quella maggiormente interessata dagli spostamenti degli studenti.

Di prima mattina, mentre la città ‘dorme’ ancora, Atm apre le porte delle metropolitane. A Garibaldi, sulla linea lilla (dove si incontra qualche ragazzo proveniente dal Nord della città, prevalentemente da Monza e Cinisello Balsamo) alle sette e un quarto del mattino sembra tutto sotto controllo. Poche persone in metro e nessun tornello chiuso, opzione paventata da Atm nel caso di affollamento. Camminando verso Corso Buenos Aires, si notano molti genitori che hanno deciso di accompagnare a piedi i propri figli a scuola.

Tanti gli studenti che per evitare la calca sui mezzi hanno scelto di spostarsi in bici, con le scuole che hanno messo a disposizione spazi interni o rastrelliere per parcheggiarle. Arrivando a Loreto, dove la preoccupazione era maggiore per la presenza di più scuole (in zona ci sono il liceo ‘Carducci’, la ‘Manzoni’ e una scuola media), la situazione non cambia. Pochi ragazzi sulle metro, ancor meno sui tram. A Loreto i primi tornelli chiusi da Atm: l’altoparlante comunica che ci sarà da attendere qualche minuto, perché si è raggiunto il limite massimo di passeggeri presenti sui treni. Qualche lavoratore sbuffa, ma lo ‘stop’ dura solo qualche istante, giusto il tempo di comprare un giornale davanti agli occhi incuriositi dell’edicolante. Il personale di Atm comunque parla di una situazione ‘regolare’ e ‘sotto controllo’, favorita dall’orario scaglionato degli ingressi pensato dalle varie scuole. I mezzi rimangono poco affollati anche nelle ore successive. Un intoppo si verifica sulla M2 in direzione Gessate/Cologno nord. La circolazione si interrompe per circa 20 minuti: dalle 7,35 alle 7,55. A Centrale i tornelli vengono bloccati. Il treno, fermo in stazione, inizia a riempirsi. Gli studenti presenti guardano l’ora, scattano qualche foto e dedicono di andare a piedi. “Speriamo di fare in tempo”, ripetono sottovoce salendo le scale mobili. Dall’Atm segnalano “circolazione rallentata” per una passeggera che si è sentita male. Bisogna aspettare i soccorsi. Quando la metropolitana riparte sono quasi le 8. Molti ragazzi scendono a Cimiano. A sorvegliare la fermata ci sono diversi agenti dell’Atm. Gli studenti si accalcano un po’ ai tornelli, questo è l’orario più critico. Il personale interviene chiedendo di mantenere le distanze. “Prima era molto peggio- spiega un agente- gli orari scaglionati ci stanno agevolando”.

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