La denuncia del Collettivo universitario: “Centinaia di studenti esclusi dal bando covid”

Denuncia cua bando covid
Il Cua accusa l'Alma Mater di aver concesso gli aiuti "senza stilare una graduatoria", e chiede un nuovo bando più inclusivo e con maggiore trasparenza
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BOLOGNA – Sarebbero centinaia gli studenti esclusi dal ‘bando covid’ dell’Alma Mater di Bologna. E gli aiuti sarebbero stati concessi “senza stilare una graduatoria“. A lanciare l’accusa è il collettivo universitario Cua, che riporta alcune testimonianze degli studenti rimasti senza aiuti e chiede maggiore trasparenza. “I contributi sono stati assegnati senza stilare una graduatoria- attacca il Cua- e centinaia sono le studentesse e gli studenti esclusi dall’assegnazione”.

Il bando aveva un budget di 640.000 euro, ricorda il collettivo, a fronte di una popolazione di oltre 87.500 studenti. “È facile rendersi conto di come questo sia l’ennesimo provvedimento che, più che aiutare realmente persone in difficoltà, sventola come una bandierina la presunta magnanimità dell’Università di Bologna”, accusa il Cua.

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Il collettivo chiede dunque che “si faccia chiarezza su come sono stati assegnati i contributi del bando” e che “venga aperto un nuovo bando con modalità di partecipazione chiare per tutti gli studenti che hanno subito un calo di reddito causato dal covid, che sia più inclusivo per quanto riguarda i requisiti richiesti e che nessuno ne venga escluso”. Il Cua non manca di ricordare che l’Alma Mater, “in barba a tutte le difficoltà del momento, non ha abbassato neanche di un centesimo le tasse universitarie durante quest’anno e non ha spostato di un’unità la soglia Isee al di sotto della quale poter pagare meno tasse o non pagarle affatto”. Secondo il collettivo, dunque, “è necessario un radicale cambio di paradigma del welfare studentesco in senso universale e dell’istruzione universitaria verso la gratuità”.

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