Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Covid, D’Amato: “Su vaccino Sputnik l’Ema deve sbrigarsi”

Lo ha detto l'assessore regionale alla Sanità del Lazio in un'intervista su La Repubblica
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “L’Ema deve sbrigarsi, sburocratizzarsi e diventare più celere. Penso allo Sputnik russo. Ci facciano sapere se si può o non si può usare“. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, in un’intervista su La Repubblica. “Questa e’ una lotta contro il tempo e le mutazioni del coronavirus- ha aggiunto- Arriviamo prima noi con l’immunita’ di gregge o le nuove versioni del Covid? Ci facciano capire cosa fare con i farmaci gia’ in circolazione in altri Stati”.

LEGGI ANCHE: Vaccino, Rasi: “Ritardi e riduzioni delle dosi dovevano essere previsti”

Sulla sperimentazione del vaccino di Spallanzani e ReiThera, D’Amato ha spiegato invece che “potrebbe essere pronto il primo giugno, ma gli va dato immediatamente ossigeno. Se la prima fase di testing avesse dato risultati negativi, capirei… Ma è stata superata senza problemi. Fin qui abbiamo investito 5 milioni di euro attraverso la Regione. Altri 3,5 sono arrivati dal Cnr. Briciole. Negli Stati Uniti si spendono miliardi e non possiamo pensare di fare le nozze con i fichi secchi. Il commissario Arcuri? Si e’ impegnato a intervenire con 70 milioni di euro durante l’ultima riunione con le Regioni”.

Secondo D’Amato poter contare sul vaccino prodotto a Castel Romano “permetterebbe all’Italia di programmare la campagna vaccinale senza dipendere da chi fa il bello e il cattivo tempo” e ci metterebbe nelle condizioni “di buttare giù un prospetto pluriennale”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»